Queste le previsioni economiche autunnali presentate a Bruxelles

Secondo le previsioni autunnali presentate dalla Commissione europea, per qaunto riguarda l’Italia “il Pil reale dovrebbe rimbalzare del 6,2% questo anno, prima che la crescita si moderi al 4,3% nel 2022 e l‘economia dovrebbe tornare ai livelli di produzione pre-crisi entro metà del prossimo anno. Nel 2023, l’attività economica è destinata a espandersi del 2,3%, un tasso di crescita ancora notevolmente superiore alla media di lungo periodo, mentre ci si aspetta che l’output gap diventi positivo. L’outlook rimane soggetto a rischi al ribasso legati alla pandemia, incluso il potenziale radicamento della forza lavoro in diminuzione partecipazione”. 

Il rapporto debito pubblico/Pil è destinato a diminuire dal 155,6% nel 2020 al 151,0% nel 2023, grazie alla ripresa economica e un aggiustamento favorevole dello stock-flow. E’ quanto prevede per l’Italia la Commissione europea nelle previsioni di autunno presentate oggi. L’economia dell’area dell’euro ha proseguito la sua ripresa vigorosa, sebbene a un ritmo in certa misura più moderato. Ci si attende che il prodotto superi il livello su cui si collocava prima della pandemia entro la fine dell’anno. La stretta della pandemia sull’economia si è allentata visibilmente, a fronte dell’elevato numero di persone attualmente vaccinate. Questa evoluzione sostiene la spesa per consumi, in particolare nei settori del tempo libero, della ristorazione, dei viaggi e dei trasporti.
Nei prossimi mesi, però, i rincari dei beni energetici potrebbero ridurre il potere di acquisto. E’ quanto rileva la Bce nel suo bollettino economico.

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