Milano, 4 nov. (LaPresse) – L'Italia è l'unico Paese tra i sei Paesi big dell'Eurozona a non aver recuperato il livello salariale pre-crisi, cioè del 2007 e che ha avuto complessivamente le oscillazioni più contenute. È il dato che emerge dal rapporto 'La questione salariale in Italia Un confronto con le maggiori economie dell'Eurozona' della Fondazione Di Vittorio della Cgil. In particolare, se confrontata con la Germania – presa come riferimento in quanto maggiore economia dell’eurozona – i salari "dopo un decennio di sostanziale stagnazione (2000-2009)", hanno avuto "dinamiche divergenti, pur in presenza di tassi di inflazione ai minimi storici. Infatti, nel successivo periodo (2010-2019), i salari tedeschi crescono di +5.430 euro (pari a un +14,7%) mentre quelli italiani diminuiscono di – 596 euro (pari a un -1,9%)".

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