Milano, 19 ott. (LaPresse) – Il dibattito sul Mes "è veramente un duello italo-italiano dal quale io cerco di stare lontano. Ho fatto, senza presunzione, la mia parte, che consisteva nel lavorare come Commissione europea per togliere da queste linee di credito del Mes le condizionalità macro economiche che le precedenti iniziative contenevano". E' quanto ha detto il Commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del XI Festival della Diplomazia. "Ho lavorato – ha aggiunto – insieme alla Commissione – con il pieno appoggio di Ursula von der Leyen e dei ministri dell'Economia europei – per togliere questa condizionalità. Oggi l'unica condizione è la spesa per la sanità. Dopodiché la scelta se attivare o meno queste linee di credito spetta ai governi nazionali".

Secondo Gentiloni "non è la Commissione che deve decidere cosa deve fare governo spagnolo, cipriota o italiani. E' chiaro che c'è un vantaggio per i Paesi che hanno un debito più alto, di alcune centinaia di milioni l'anno. E' chiaro anche che questo vantaggio si è ridotto, per fortuna, negli ultimi tempi, perché i tassi di interesse si sono anch'essi ridotti. Questa stabilità finanziaria, questo ridursi dei tassi di interesse è presente nonostante l'impennata del debito pubblico in tutti i Paesi europei: la situazione dei mercati finanziari appare stabile e i tassi tendono ad essere sotto controllo o addirittura a ridursi. E questo è anche il risultato in primo luogo del programma speciale sulla pandemia della Bce, ma anche di questa rinnovata iniziativa economica comune europea che ha certamente contribuito a rassicurare i mercati e evitare squilibri e tensioni".

"Quindi – ha concluso Gentiloni – il prestito è disponibile, lo è fino alla fine dell'anno prossimo. Spetta ai Governi decidere se nei loro calcoli sia vantaggioso o meno. Il vantaggio certamente con tassi di interessi inferiori rispetto a quelli dei prestiti europei è superiore, nell'ordine di alcune centinaia di milioni l'anno".

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