Mercati europei, avvio di settimana in calo. Equita rimane prudente su Piazza Affari

(Finanza.com)

Borse euorpeeI mercati europei sono deboli nell’ultima seduta di questo turbolento mese di agosto. E in questo momento prevalgono le vendite in tutte le principali Borse del Vecchio continente, anche a Piazza Affari che ha già azzerato i rialzi segnati in avvio di seduta. I temi sul tavolo rimangono sempre le incertezze sul fronte cinese e gli interrogativi sul primo rialzo dei tassi negli Stati Uniti che verranno sciolti a metà mese, quando si riunirà il Fomc, il braccio operativo della banca centrale americana. 
Nella zona euro, tra i market mover di giornata in vista della riunione della Banca centrale europea di giovedì prossimo, spicca la lettura preliminare dell’inflazione che si conferma a +0,2 per cento. I dati preliminari di agosto diffusi dall’Eurostat evidenziano un progresso tendenziale dello 0,2%, in linea con quanto evidenziato a luglio. Il consenso era per un +0,1%. 
Sui listini europei, orfani di Londra chiusa oggi per festività, si segnala in questo momento il Dax di Francoforte che cede oltre l’1% a 10.167,75 punti e l’indice francese Cac40 che lascia sul parterre di Borsa l’1,15% a 4.621,21 punti, mentre ad Amsterdam l’Aex segna una contrazione dello 0,83% a 442,27 punti. Anche Piazza Affari si è allineata all’andamento delle cugine europee e ora il Ftse Mib mostra una perdita dello 0,79% a 21.820,41 punti. Indicazioni ribassiste sono giunte anche dalle Borse asiatiche: Tokyo ha perso l’1,28% a 18.890,48 punti dopo il dato sulla produzione industriale di luglio che ha deluso le attese del mercato, giù anche Shanghai che ha terminato la giornata in calo dello 0,8 percento. 
Equita prudente su Piazza Affari
Piazza AffariUltima seduta del mese, tempo di previsioni. Il primo rialzo dei tassi negli Stati Uniti; rallentamento in Cina, la cui entità è tutta da decifrare, e il rimbalzo degli ultimi giorni ci spingono a mantenere una view prudente sul mercato italiano. Questo il commento degli esperti di Equita che arriva dopo i segnali giunti nel fine settimana da Jackson Hole. L’attenzione degli operatori era rivolta soprattutto alle dichiarazioni del vice presidente della Federal Reserve (Fed), Stanley Fisher, che ha rappresentato la banca centrale americana in assenza della governatrice Janet Yellen.

“Sebbene Fisher non abbia fornito indicazioni precise – spiegano da Equita – la nostra sensazione è che oggi prevalga la volontà di aumentare i tassi, non fosse altro che per mandare un messaggio ai mercati che la politica monetaria può anche invertire tendenza”. A questo proposito è illuminante la frase per cui “quando le ragioni del rialzo diventano pressanti è troppo tardi”. Secondo gli esperti della sim milanese, “sembra che la Fed non veda negativamente un raffreddamento dei mercati finanziari, per evitare che si accumuli una nuova bolla sul credito”.

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