Milano, 31 lug. (LaPresse) – “Siamo in una situazione di stallo davvero preoccupante. E’ necessario che il Governo si dedichi con maggiore determinazione e attenzione ai problemi economici del paese, perché tutti i nodi stanno venendo al pettine”. Lo ha sottolineato il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni in una nota. “I dati dell’Istat sulla disoccupazione e quelli di ieri dello Svimez sulla situazione disastrosa del Mezzogiorno, testimoniano che siamo ancora nel pieno dell’emergenza economica ed occupazionale. Il paese è fermo. Abbiamo superato la soglia dei tre milioni di disoccupati su base annua e almeno 140 mila persone rischiano di essere espulsi dal ciclo produttivo nel 2014 secondo le nostre stime” aggiunge Bonanni.

“Il Governo e le forze politiche si stanno preoccupando molto confusamente di modificare gli organi costituzionali e le regole del gioco solo per risolvere i loro problemi, tralasciando il tema dello sviluppo e del lavoro. Al di là delle promesse del premier, non c’è stato finora un impegno straordinario sulla riduzione delle tasse, sui fattori di sviluppo, sulla politica industriale, sulla riforma dei troppi centri di spesa incontrollati del nostro paese. Basta pensare al disastro delle municipalizzate, agli appalti scandalosi della sanità, all’autonomia regionale che è diventata il cuore degli sprechi, delle inefficienze e delle ruberie. Solo tagliando la spesa pubblica improduttiva si possono ridurre le tasse. Ma occorre anche un ruolo pubblico molto più marcato per rivitalizzare la domanda interna e soprattutto favorire gli investimenti drammaticamente crollati negli ultimi anni. Come è avvenuto in altre fasi difficili e complicate della storia italiana, servirebbe, soprattutto, il confronto e la collaborazione di tutti i soggetti responsabili che devono assumere impegni reciproci di carattere politico, imprenditoriale e sindacale. Una collaborazione che il Governo si sta guardando bene dall’incoraggiare” conclude Bonanni.

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