Roma, 3 apr. (LaPresse) – Strumenti innovativi per la visualizzazione dei risultati del monitoraggio satellitare e di una rilevazione in loco mediante reti di sensori wireless, finalizzati all’identificazione di movimenti lenti di terreni e strutture a supporto del controllo della stabilità del sito. Questi alcuni obiettivi delle tecnologie che il Gruppo Finmeccanica donerà al sito di Pompei nell’ambito della convenzione firmata con il Mibact per aiutare i soggetti preposti alla tutela e alla valorizzazione del sito. L’impegno di Finmeccanica è quello di “fornire gratuitamente servizi per 1,7 milioni di euro per il monitoraggio della struttura architettonico-muraria di Pompei e per aiutare quelli che si occuperanno della sua ristrutturazione e del recupero del sito”, spiega l’ad di Finmeccanica Alessandro Pansa, a margine della conferenza stampa di presentazione della convenzione. Soddisfatto anche il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. “È importante per noi – sottolinea – superare il dibattito tardoideologico che spesso esiste in merito al rapporto tra privato e patrimonio culturale italiano. Non c’è nulla di piu sbagliato che affrontare questo dibattito con atteggiamenti ideologici. Non esiste nessuna alternativa: mettere risorse è un dovere dello Stato e i contributi privati possono diventare uno strumento integrativo”.
Tre, si legge nel progetto presentato da Finmeccanica, le aree di priorità individuate: rischi da dissesto idrogeologico; gestione dell’operatività del sito; diagnosi dei manufatti e delle strutture. Il servizio di monitoraggio interferometrico di Telespazio fornisce dati relativi agli spostamenti lenti di terreni e manufatti sia sull’intero sito di Pompei Scavi, che sulle aree limitrofe (per un totale di circa 10 km²), consentendo anche un’analisi del contesto circostante l’area degli scavi che permetta ai responsabili di pianificare azioni di prevenzione o rispondere alle emergenze. Il servizio utilizza dati della costellazione satellitare COSMO-SkyMed, gestita dall’Agenzia Spaziale Italiana, dotata di sensori radar in grado di riprendere immagini della Terra di giorno e di notte e in ogni condizione meteorologica.
Il servizio si articola in due fasi: l’analisi storica del trend degli spostamenti di punti rilevati su un periodo di circa due anni precedenti l’inizio dei lavori e il servizio di monitoraggio mensile per la durata triennale della convenzione. La tecnica utilizzata, essendo basata su rilievi satellitari, consente di monitorare con altissima precisione gli spostamenti lenti di punti localizzati all’interno dell’area di interesse (densità stimata superiore ai 10.000 punti per km²). Una seconda serie di dati proverrà da reti wireless per l’”early warning” predisposta da Selex ES, in grado di fornire informazioni in real-time relative a specifiche aree del sito.
Il servizio nel suo complesso sarà reso accessibile via web attraverso l’infrastruttura fornita da e-GEOS, e quindi fruibile tramite browser internet. L’accesso sarà regolato attraverso un sistema di profilazione sicuro. Il sistema permetterà agli operatori preposti alla sicurezza, dotati di apparati radio (sia radio analogiche, che apparati TETRA) di comunicare in modo integrato assicurando il massimo coordinamento nello svolgimento delle attività di controllo e prevenzione all’interno del sito. Saranno forniti apparati radio professionali con caratteristiche specifiche per lo scopo. Le Smart Application consistono in un servizio collaborativo per utenza amica (operatori del sito, personale di sicurezza), che permette, attraverso applicazioni su smartphone, di inviare allarmi o messaggi per la segnalazione tempestiva di situazioni anomale o per la richiesta di soccorso (es. atti vandalici/danneggiamento strutture, intervento medico o di personale per la sicurezza). Grazie all’applicazione l’utente viene localizzato all’interno del sito archeologico di Pompei e la sua posizione, oltre alla tipologia di intervento richiesto, viene comunicata agli operatori presso la sala di controllo del sito che si occuperanno di attuare le azioni conseguenti coinvolgendo le organizzazioni competenti.
Finmeccanica, attraverso un prodotto di Selex ES, ha condiviso con i referenti del sito archeologico la possibilità di fornire un servizio di telerilevamento a terra mediante l’utilizzo di strumenti iperspettrali per l’acquisizione di immagini e firme spettrali dei diversi materiali e componenti chimici presenti su zone individuate come critiche o di interesse dagli esperti e dai responsabili del sito Pompei. Tale strumento consente di fornire ai responsabili della conservazione del patrimonio artistico sia elementi per effettuare una diagnosi per la pianificazione degli interventi ritenuti opportuni, sia una documentazione di alto contenuto informativo derivata dal dato iperspettrale (mappe derivate in falso colore e classificazioni).
I dati raccolti saranno elaborati e resi disponibili a tecnici del MiBACT per consultazioni ed analisi e costituiranno un archivio digitale dei beni osservati. “Mettere a disposizione della collettività competenze e soluzioni tecnologiche innovative – scrive Finmeccanica – è da sempre un tratto distintivo dell’attività di Finmeccanica. Nel caso di Pompei, Finmeccanica ha scelto di aiutare con un atto di liberalità i soggetti preposti alla tutela e alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più affascinanti, più delicati e più visitati a livello mondiale.
Tale scelta è scaturita da un lato dalla consapevolezza dell’urgenza delle sfide che deve affrontare il sito di Pompei, dall’altro dalla volontà di restituire ad un territorio – quello campano sul quale insistono diverse realtà produttive di Finmeccanica – parte dei frutti della ricerca tecnologica nella quale il Gruppo investe in maniera rilevante, esplorando al contempo nuovi ambiti di applicazione dei prodotti sviluppati dall’industria dell’Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza”.

