Premio Strega, Mari: "Io favorito? Un po' ci credo, su Murgia caso chiuso"

“Le sensazioni alla vigilia? Non lo so, è talmente tanto il tempo in cui siamo stati immersi in questa atmosfera che non mi sembra credibile che si stia per arrivare alla fine, quindi devo ancora realizzare questa cosa”. Così lo scrittore Michele Mari, tra i finalisti del Premio Strega 2026, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della conferenza stampa in Campidoglio, a Roma. “Io favorito? Non ci ho pensato, fondamentalmente per scaramanzia o per scetticismo”, risponde l’autore, che però quando viene incalzato sul credere o meno alla vittoria finale afferma: “Sì, un po’ ci credo, ma sempre in modo prudente e scaramantico”. Sulle polemiche esplose nelle scorse settimane in merito a una presunta lite, poi chiarita, con Teresa Ciabatti, altra autrice nella sestina per il premio finale, che avrebbe coinvolto anche il ricordo della scrittrice Michela Murgia, afferma: “Posso confermare il fatto che sono molto dispiaciuto per tutto quello che è successo e però anche dire che tra di noi ci siamo ampiamente chiariti, in particolare con Teresa, e quindi sull’argomento credo di non di non avere altro da aggiungere”. E sulle accuse di bodyshaming Mari ribadisce: “Non ho altro da aggiungere, quindi non voglio riaprire la questione”.