Ancona è stata nominata Capitale italiana della Cultura 2028. A dare l’annuncio, oggi, a Roma è stato il ministro Alessandro Giuli, che ha comunicato la scelta della giuria che ha giudicato “eccellente” il dossier “Ancona. Questo adesso”. Alla città andrà un contributo di 1 milione di euro per la realizzazione del programma culturale presentato nel momento della candidatura. “Modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigenerazione e inclusione”, si legge nella motivazione. Il progetto si distingue anche per un programma di interventi solido, per la capacità di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato e perché la “strategia di investimento è coerente con un impatto significativo sul tessuto socio-economico”.
Le quattro macroaree del programma
La prima area, “Questo mare”, è collegata alla figura di Luigi Vanvitelli e ridifinisce il rapporto tra infrastrutture e comunità, con un ruolo centrale della Mole Vanvitelliana. La seconda, “Via Maestra”, richiama Ciriaco Pizzecolli e ruota attorno al recupero e alla messa in rete degli spazi culturali del centro storico, dalla Pinacoteca al Museo archeologico nazionale fino alla Biblioteca. La terza, “Adesso parco”, sotto il segno di Stamira, guarda al Parco del Cardeto e al Conero. La quarta, “Mare culturale”, legata a Franco Corelli, raccoglie i progetti sul digitale e sui nuovi linguaggi delle giovani generazioni.
Il presidente Acquaroli: “Grazie ai collaboratori alla proposta”
“Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità. La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro”, ha scritto il presidente delle Marche in una nota. “Ringrazio chi ha collaborato a questa proposta, a partire dal sindaco Daniele Silvetti. Il titolo, che torna nella regione per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”.
Il sindaco Silvetti: “Giornata storica”
“È una giornata storica – dice il primo cittadino di Ancona Daniele Silvetti direttamente dalla Capitale – un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile. Il lavoro che abbiamo portato avanti ha cercato di tenere insieme gli spazi della città, rendendo armonico il rapporto tra la dimensione archeologica e architettonica e quella ambientale. Parlo da sindaco tra i sindaci: la dimensione municipale ci accomuna e affonda le sue radici in una storia molto antica, che precede lo Stato e che continua a trovare occasioni di valorizzazione in momenti istituzionali come questo”.

