Biennale Venezia 2026, i ministri Ue: “Concedere padiglione alla Russia è un segnale inquietante”

Biennale Venezia 2026, i ministri Ue: “Concedere padiglione alla Russia è un segnale inquietante”
Piazza San Marco durante la Biennale di Venezia, 16 aprile 2024 (AP Photo/Luca Bruno)

Venti ministri della Cultura hanno inviato una lettera alla dirigenza della Biennale: “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione”

I ministri della Cultura di 20 Stati dell’Unione europea, nonché di Norvegia e Ucraina, hanno inviato una lettera alla Biennale di Venezia in merito alla decisione di concedere alla Russia un padiglione. Per via dell’aggressione nei confronti dell’Ucraina e in risposta “alle sue devastanti conseguenze umane e culturali, la Federazione Russa rimane soggetta a sanzioni europee e internazionali, anche in ambito culturale, imposte per la violazione del diritto internazionale e della sovranità dell’Ucraina. In questo contesto, concedere alla Russia una prestigiosa piattaforma culturale internazionale invia un segnale profondamente inquietante“, si legge nella nota.

“Noi sottoscritti esprimiamo pertanto la nostra profonda preoccupazione per il rischio significativo di una strumentalizzazione da parte della Federazione Russa della sua partecipazione alla Biennale di Venezia, per proiettare un’immagine di legittimità e accettazione internazionale in netto contrasto con la realtà della guerra in corso della Russia contro l’Ucraina e la distruzione del patrimonio culturale ucraino, e con le sanzioni europee e internazionali”.

“Rileviamo inoltre la natura politica del progetto associato al padiglione russo e i suoi sospetti legami con individui strettamente legati all’élite politica russa. Questi collegamenti sollevano seri interrogativi sul rischio che la diplomazia culturale statale venga presentata sotto le mentite spoglie di uno scambio artistico”. “Per queste ragioni, noi sottoscritti ministri della Cultura e degli Affari Esteri, riteniamo che la partecipazione della Federazione Russa alla Biennale di Venezia sia inaccettabile nelle attuali circostanze. Pertanto, invitiamo rispettosamente la dirigenza della Biennale di Venezia a riconsiderare la partecipazione della Federazione Russa all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia”.

Biennale Venezia 2026, arriva anche la condanna dei commissari Ue

Sulla stessa linea la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, responsabile per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo per l’Equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef.

“Condanniamo fermamente la decisione della Fondazione Biennale di consentire alla Russia di riaprire il suo padiglione nazionale alla 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia del 2026. La Commissione Europea ha espresso una posizione chiara in merito all’illegale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. La cultura promuove e tutela i valori democratici, incoraggia il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione e non dovrebbe mai essere utilizzata come piattaforma per la propaganda”, hanno scritto in una nota.

“Gli Stati membri, le istituzioni e le organizzazioni devono agire in linea con le sanzioni dell’UE ed evitare di dare spazio a individui che hanno attivamente sostenuto o giustificato l’aggressione del Cremlino contro l’Ucraina. Questa decisione della Fondazione Biennale non è compatibile con la risposta collettiva dell’Ue alla brutale aggressione russa. Qualora la Fondazione Biennale dovesse procedere con la sua decisione di consentire la partecipazione della Russia, prenderemo in considerazione ulteriori misure, tra cui la sospensione o la cessazione di un finanziamento Ue in corso alla Fondazione Biennale”.

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