Biennale Venezia 2026, Giuli contro Buttafuoco e il padiglione russo

Biennale Venezia 2026, Giuli contro Buttafuoco e il padiglione russo
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli (Foto LaPresse/Cecilia Fabiano)

Ancora polemica per la presenza del padiglione russo alla Biennale di Venezia 2026. “L’arte è una delle migliori espressioni dell’identità plurale di un popolo: è libera quando è libero il governo che la mette in condizioni di esprimersi. L’Italia appartiene al mondo libero ed è felice di valorizzare qualsiasi forma artistica, anche l’arte dissidente”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in un videomessaggio che ha aperto al MiC la presentazione del padiglione Italia alla Biennale Arte di Venezia. “Non si può dire – aggiunge Giuli – lo stesso delle autocrazie che, all’interno della Biennale di Venezia, sono titolari di padiglioni come quello della Federazione Russa che verrà aperto, contrariamente all’opinione del governo italiano che rappresento, per la libera e autonoma scelta della Biennale di Venezia che siamo tenuti a rispettare”. Il riferimento è alla decisione del presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco.

“Gli ucraini vedono l’arte calpestata dalle bombe russe”

“Come ministro della Cultura, ritengo che l’arte di un’autocrazia sia libera soltanto nella misura in cui sia dissidente rispetto a quella autocrazia”, dice ancora il ministro. “Quando è scelta dai vertici di uno Stato autocratico, non ha la libertà consentita alla pura espressione artistica – spiega Giuli – quell’espressione che il popolo ucraino vede ogni giorno calpestata dalle bombe della Russia che, da oltre quattro anni, ne ha invaso i confini, le case, le famiglie, la libertà”.

Buttafuoco: “Chiusura e censura fuori da nostro ingresso”

“La diversità delle regole, delle procedure e delle leggi, persino internazionali, conclama l’autonomia di un’istituzione che da 130 anni, in una città speciale e particolare come Venezia, costruisce un sentiero in cui, ancora una volta, chiusura e censura sono fuori dall’ingresso della Biennale”. Così Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, durante la presentazione al MiC del padiglione italiano alla Biennale Arte 2026. In precedenza il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, aveva ribadito che la presenza del padiglione russo all’evento fosse il frutto di una scelta della stessa Biennale, nonostante la contrarietà del governo.

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