Dal Bosco di San Francesco allo Stadio Maradona, il Fondo per l’Ambiente Italiano lancia le “Giornate FAI di primavera” aprendo le porte in via straordinaria a luoghi che appartengono al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia. Castelli, palazzi, monasteri, ex ospedali psichiatrici, lanterne, stadi e non solo. Sabato 21 e domenica 22 marzo in tutta Italia un’occasione per visitare luoghi normalmente chiusi al pubblico o dal difficile accesso. L’ex Monastero di San Sisto a Piacenza, la Lanterna di Genova, Porta Nuova a Palermo ma anche il “Palazzaccio” della Corte di Cassazione a Roma e lo Stadio Maradona di Napoli.
Come nel 1993, anno della prima edizione, l’obiettivo è far scoprire agli italiani luoghi meravigliosi e spesso fuori dai circuiti turistici e sensibilizzare i cittadini sulla raccolta fondi FAI.
La presentazione dell’edizione 2026 nella Sala Spadolini della sede del ministero della Cultura a Roma con il ministro Alessandro Giuli: “Il FAI è esattamente la rappresentazione plastica di tutto ciò che rappresenta il bello e il buono all’interno del tessuto civile di questa straordinaria nazione chiamata Italia. Più che le idee o le parole contano gli esempi”.
La Direttrice Culturale del FAI Daniela Bruno entra nel dettaglio dei 780 luoghi che saranno aperti al pubblico il 21 e 22 marzo in 400 città italiane: “Grazie ai nostri volontari si aprono palazzi delle istituzioni come la sede del ministero dell’Istruzione o la Corte di Cassazione, l’Agenzia delle Entrate a Milano, luoghi iconici come la Lanterna di Genova ma anche più curiosi come lo Stadio Maradona o il Palazzo D’Avalos chiuso da 30 anni. Oppure il curiosissimo borgo di Villa Santa Maria in provincia di Chieti che è la patria dei cuochi”.
Tra le novità dell’edizione anche un inedito itinerario per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con una selezione di aperture in otto regioni d’Italia: due esempi sono il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ), la “piccola Assisi lucana” e il Bosco di San Francesco, Bene del FAI ad Assisi (PG), luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di San Francesco.
