Beatrice Venezi, caos alla Fenice di Venezia: lavoratori in agitazione

Beatrice Venezi, caos alla Fenice di Venezia: lavoratori in agitazione

Proteste contro la nomina del nuovo direttore artistico

Beatrice Venezi: è un caso la sua nomina alla Fenice di Venezia. Dalla protesta dell’orchestra alla minaccia di sciopero dei lavoratori. Non è iniziato sotto i migliori auspici il mandato di Beatrice Venezi da direttrice musicale del teatro veneziano. Ad aprire, metaforicamente, le danze della querelle che scuote una delle più importanti istituzioni lagunari è stato il comunicato firmato dalle professoresse e dai professori dell’orchestra della Fenice che hanno chiesto “pubblicamente la revoca della nomina del direttore Beatrice Venezi”.

La contrarietà legata al “profilo professionale”

“La nostra contrarietà deriva esclusivamente dal profilo professionale del direttore musicale designato – hanno spiegato – Il direttore Venezi non ha mai diretto né un titolo d’opera né un concerto sinfonico pubblico in cartellone alla Fenice. Il suo curriculum non è minimamente paragonabile a quello delle grandi bacchette che, in passato, hanno ricoperto il ruolo di direttore musicale di questo teatro. Venezi non ha mai diretto nei principali teatri d’opera internazionali, né il suo nome compare nei cartelloni dei più importanti festival del panorama musicale mondiale. Dove si manifesta dunque il ‘talento internazionale’ che dovrebbe essere alla guida della Fenice? Quali prospettive di relazioni di alto profilo nel mondo musicale apre questa nomina?”.

La presa di posizione dell’assemblea dei lavoratori

Alla lettera è seguita la presa di posizione dell’assemblea generale dei lavoratori, che ora auspicano una convocazione per chiarimenti da parte del teatro. Nella nota viene annunciato lo “stato di agitazione permanente” e ci si riserva di “intraprendere tutte le azioni di lotta sindacale necessarie – compresi scioperi, manifestazioni e sit-in al fine di difendere la professionalità dei suoi artisti e il rispetto delle regole democratiche nella gestione della Fondazione”. Viene quindi espressa solidarietà nei confronti dei professori d’orchestra e ribadita la richiesta di revoca “immediata” della nomina di Venezi, sempre per via di un cv ritenuto “non comparabile” a quello dei suoi predecessori. La nomina di Venezi era stata comunicata il 22 settembre scorso con una nota della Fondazione, con tanto di “grande soddisfazione” espressa dal presidente/sindaco Luigi Brugnaro e dal Consiglio, cui erano seguite le congratulazioni e i complimenti per “la scelta lungimirante” al sovrintendente Nicola Colabianchi da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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