Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia per protestare contro le politiche del governo Meloni sulla scuola. Ma non solo. I cortei organizzati in tutto il Paese seguono l’onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare anche contro il carovita, il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture.
Studenti in protesta a Roma e Torino
Alla manifestazione di Roma partecipano ragazzi di diversi istituti della Capitale, con striscioni e bandiere palestinesi. La mobilitazione è stata organizzata dall’Osa, Opposizione studentesca d’alternativa, contraria alle politiche del governo sulla scuola. Il concentramento è previsto alla fermata Cavour della metropolitana.
Cassonetti rovesciati durante il corteo di protesta a Roma nel il percorso che ha portato i manifestanti sotto la sede del Miur. Tra i partecipanti anche anche alcuni incappucciati. Una volta giunti davanti alla sede hanno lanciato petardi e fumogeni, farina e bottiglie, per poi ripartire lungo Viale Trastevere verso la Città dell’Altra Economia deviando in Via Carlo Porta. “Contro la guerra non ci si può fermare” è uno dei cori insieme a quelli dedicati al carovita che colpisce anche la scuola, la precarietà, e diversi altri contro il ministro Giuseppe Valditara. Tra gli striscioni si legge anche “No al riarmo” e “Basta soldi a Bibi”.
Manifestazione anche per le strade di Torino, dove nei giorni scorsi le occupazioni degli istituti superiori sono state accompagnate da tensioni e danneggiamenti. Gli studenti hanno raggiunto Piazza XVIII Dicembre arrivando da diversi punti della città, Palazzo Nuovo, via Pietro Micca e via Garibaldi, e sono partiti in corteo verso il centro della città. A terra numerose immagini con i volti anche dei ministri Giuseppe Valditara e Guido Crosetto, della presidente Giorgia Meloni e di Elly Schlein oltre che il logo di Leonardo, imbrattate di rosso e poi calpestato. Sugli striscioni le parole chiave della mobilitazione: “Il futuro non si arma, si insegna”, “No al governo della guerra”, “No alla riforma della scuola-azienda”, “No alla propaganda razzista”, “Tetto al 30%, ignoranza al 100%” e “L’école est à nous”.
I partecipanti al corteo sarebbero oltre 5000, al momento. In testa un blocco di soggetti incappucciati e altri in monopattino. Mentre un altro gruppo di giovani con il volto coperto era già stato identificato dalla polizia prima della partenza.

A Milano occupato l’ex obitorio comunale
Alcune migliaia di studenti hanno attraversato il centro di Milano con il corteo “Nessuno è straniero”, concluso con l’occupazione dell’ex obitorio in via Francesco Sforza, edificio di proprietà del Comune e concesso all’Università Statale, attualmente interessato da lavori. La manifestazione è partita da largo Cairoli e ha attraversato le vie del centro, passando anche per piazza della Scala.

