In merito alla vicenda dell’uomo scarcerato dopo aver trascorso due notti nel penitenziario torinese ‘Lorusso e Cutugno’, per aver abusato in meno di 40 minuti di due donne, una delle quali è una giovane di soli 13 anni, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dichiara: “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire”. Il Guardasigilli aggiunge inoltre: “Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile“.
Presidio di FdI davanti alla Questura. Pd annuncia interrogazione parlamentare
Martedì mattina davanti alla questura di Torino si è tenuto un presidio di Fratelli d’Italia, per chiedere l’arresto dell’uomo, oltre alla chiusura del market dove lavora. Martedì mattina davanti alla questura di Torino si è tenuto un presidio di Fratelli d’Italia, per chiedere l’arresto dell’uomo, oltre alla chiusura del market dove lavora. Era intervenuto anche il Pd sul caso con una nota dei parlamentari dem della Commissione Femminicidio Cecilia D’Elia, vicepresidente, Sara Ferrari capogruppo, i senatori Filippo Sensi e Valeria Valente e le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio, che annunciano una interrogazione parlamentare: “Se le notizie di stampa fossero confermate, ci troveremmo di fronte a un caso molto grave. A Torino, un commerciante sarebbe infatti stato scarcerato dopo solo due notti dall’arresto per aver commesso violenza sessuale, nel suo negozio, su una ragazza di 13 anni e, prima di lei, aver abusato di una donna, nello stesso luogo – si legge nella nota – . Due violenze in 40 minuti, documentate dalle telecamere presenti nel punto vendita. Il Gip che ha disposto la scarcerazione avrebbe però ravvisato ‘resipiscenza’ nel comportamento dell’uomo, a suo dire pentito. La pericolosità sociale di un soggetto recidivo, tuttavia, nulla ha a che vedere con il pentimento. La violenza sessuale su una minore di 14 anni é grave e preoccupante. Ancora una volta temiamo ci sia stata una sottovalutazione del rischio che le donne corrono. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio”.

