Femminicidio a Colleferro, in provincia di Roma, dove martedì pomeriggio una donna è stata uccisa a coltellate da un uomo, che è stato fermato dalla Polizia di Stato: è un 69enne di origine tunisina. L’allarme è stato dato dalla figlia della vittima, una 50enne di origine polacca. A quanto si apprende, tra i due c’erano delle tensioni. La donna sarebbe stata uccisa dal marito davanti al figlio più piccolo – a quanto risulta dalle prime ricostruzioni. La coppia ha 5 figli, di cui 4 adolescenti. Il più piccolo ha nove anni e la più grande 20. L’uomo avrebbe confessato il femminicidio – secondo quanto emerso – agli inquirenti intervenuti dopo la chiamata della figlia ventenne. I cinque figli sono stati accolti in una struttura protetta.
Il sindaco: “C’erano segnali, sono sfuggiti”
“Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi”. Così a LaPresse il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, commentando il femminicidio che si è consumato questo pomeriggio nel Comune in provincia di Roma. “È il primo femminicidio che la nostra città ricorda nella sua storia moderna. Un uomo, da quanto si apprende, con problemi psichici, ha ucciso la sua compagna. È l’ennesimo dramma dopo una settimana difficile, una notizia bruttissima che ha scosso una famiglia composta da cinque figli, di cui uno minorenne. A loro, in queste ore, abbiamo dato il massimo del supporto che potevamo e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Sono sicuro che la città troverà anche un modo per reagire a questa brutta storia”, aggiunge il sindaco.

