Catania, il sindaco bacia il teschio di Sant’Agata: sui social scoppia la polemica. La Russa: “Atto di devozione”

Catania, il sindaco bacia il teschio di Sant’Agata: sui social scoppia la polemica. La Russa: “Atto di devozione”
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino bacia il teschio di Sant’Agata (Foto da Facebook)

Le spoglie portate ieri in processione per celebrare il nono centenario del ritorno da Bisanzio delle reliquie

Sta scatenando una polemica sui social l’immagine del sindaco di Catania, Enrico Trantino, che bacia il teschio di Sant’Agata, la patrona della città etnea le cui spoglie sono state portate ieri in processione per celebrare il nono centenario del ritorno da Bisanzio delle reliquie. A postare la foto su Facebook è stato lo stesso Trantino, che scrive: “Poi accade che il nostro Arcivescovo, prima che il cranio di Agata fosse riposto nel busto, da cui non era stato più rimosso negli ultimi sessant’anni, me lo porge perché lo baciassi. Capisci che lì non sei solo un uomo; ma ciascuno dei cittadini che rappresenti. E ti senti schiacciato dal peso del ruolo, dal timore che stai usurpando il desiderio di tutti, di avere il contatto più ravvicinato che si possa desiderare con Agata. L’emozione ti afferra, e vorresti trasferirla a ciascun concittadino. Non so se basta una foto. Ma lì non ero solo io”.

Nei commenti molti cittadini vanno all’attacco del sindaco accusandolo di “profanazione”, di un’azione “fuori luogo e blasfema”, di un gesto “altamente irrispettoso verso la Santa”, solo per citare alcune reazioni. Una tempesta social che induce persino il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a schierarsi a difesa del primo cittadino: “Incredibile! Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, compie un atto di sincera devozione verso Sant’Agata, adorata dai catanesi che le dedicano a febbraio una delle più importanti celebrazioni religiose del mondo, e viene attaccato sui social dagli immancabili stupidi odiatori e non solo. A lui va la mia piena vicinanza e solidarietà, insieme al plauso che migliaia e migliaia di ‘devoti’ gli stanno tributando”. 

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