Sono in ferie forzate da domenica i quattro custodi coinvolti nel furto delle quattro opere di Antonello da Messina trafugate la sera di Ferragosto dal museo regionale di Messina (MuMe). Per loro si profila un’azione disciplinare da parte del dipartimento per i Beni culturali della Regione Siciliana. Il provvedimento scatterà non appena la direttrice Marisa Mercurio invierà la relazione sull’accaduto. Le indagini della squadra mobile ha accertato che l’allarme è regolarmente scattato e che uno dei quattro custodi l’ha disattivato convinto che fosse un falso allarme. I quattro custodi non hanno controllato se l’allerta fosse reale e soprattutto hanno dato l’allarme al 112. Non solo, i quattro, due donne e due uomini da quanto si apprende al momento del furto non erano nella stanza di controllo con i monitor dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni.
Il furto a Ferragosto
La sera di Ferragosto ignoti sono riusciti a introdursi nelle sale espositive eludendo i dispositivi di allarme e i sistemi di sicurezza, portando via quattro opere attribuite ad Antonello da Messina. Il furgone utilizzato dalla banda è stato individuato dagli investigatori in un’area non coperta dalle telecamere. Secondo la ricostruzione, proprio in quel punto i responsabili del colpo avrebbero effettuato un cambio di veicolo, abbandonando il mezzo utilizzato fino a quel momento e proseguendo la fuga con un altro veicolo, definito dagli investigatori un mezzo “pulito”.

