Resta in carcere Sami Khemaies, il 38enne tunisino che nella notte del 9 luglio scorso ha ucciso a coltellate l’ex compagna, Luigia Fortunato, di 33 anni, durante una violenta lite scoppiata nel loro appartamento di via Bramante, a Loreto (Ancona). Lo ha deciso il gip di Ancona Carlo Cimini, che non ha convalidato il fermo, per assenza di pericolo di fuga, ma ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 38enne, accusato di omicidio volontario aggravato. L’uomo non è accusato invece di femminicidio in quanto, per l’accusa, al momento, non esisterebbero i presupposti per imputargli tale reato. Domani, ad Ancona, verrà eseguita l’autopsia sul corpo della donna alla quale sarebbero state inflitte diverse coltellate.
Loreto, resta in carcere l’ex che ha ucciso Luigia Fortunato

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Lo ha deciso il gip: Sami Khemaies aveva confessato il delitto
