Inter, Marotta e Chivu presentano la nuova stagione: “Vincere ancora la Scudetto e fare bene in Champions”

Inter, Marotta e Chivu presentano la nuova stagione: “Vincere ancora la Scudetto e fare bene in Champions”
Giuseppe Marotta e Cristian Chivu (Foto di Davide Spada/LaPresse)

Primo giorno di raduno per i nerazzurri campioni d’Italia ad Appiano Gentile

L’Inter è pronta per essere di nuovo protagonista. Primo giorno di raduno per i nerazzurri campioni d’Italia ad Appiano Gentile, agli ordini di Cristian Chivu, che, insieme al presidente e CEO Giuseppe Marotta, ha presentato la stagione sportiva 2026/2027.

Marotta: “Obiettivi Inter vincere ancora Scudetto e far bene in Champions”

“Da oggi ci si presenta ai nastri di partenza e abbiamo degli obiettivi: siamo l’unica squadra italiana che partecipa a 4 competizioni, visto che la Supercoppa italiana sarà una partita secca contro la Lazio. Sono tutti obiettivi di grande prestigio, dobbiamo performare meglio in Champions League dove ci confronteremo contro delle corazzate anche in termini di investimenti. Nello sport la legge chi più spende vince non sempre esiste, ma ci sono anche valori come la cultura del lavoro che ci ha sempre contraddistinto”, ha detto Beppe Marotta. “Per lo Scudetto siamo campioni in carica, dal 2020 nessuno ne ha vinti due di fila e questo è un obiettivo. Sarebbe sicuramente un traguardo storico. Spesso la vittoria porta ad un appagamento, ma noi dobbiamo essere bravi a non esserlo e questo vale in tutta la società. Dobbiamo avere fame e umiltà che ci hanno consentito di raggiungere gli obiettivi lo scorso anno, vincere in modo sostenibile. Siamo la squadra da battere, un ruolo che accettiamo con grande orgoglio. Dobbiamo mantenere l’asticella alta”, ha detto ancora Marotta. “Juve e Milan? Parliamo di due club che hanno segnato la storia. Quest’anno però non partecipano entrambe alla Champions e questo li può avvantaggiare nella corsa in Italia, ma noi siamo consapevoli del nostro ruolo e sono altamente ottimista”, ha aggiunto.

“Siamo in un calcio in cui spesso le società spariscono mentre la nostra proprietà è arrivata, parlo di Oaktree, in un momento di difficoltà, ci è stato affianco. Siamo usciti dal settlement agreement, hanno investito e hanno accolto le nostre esigenze di ampliare le strutture che servono all’ attività sportiva, ci sono lavori in corso, investiremo altri 100 mila euro a Interello e ci sono sempre vicini. Ma le decisioni sono sempre condivise e di questo bisogna dargli atto”, ha proseguito. “Quando parlavo di un modello sostenibile, parlavo anche di quello sportivo – ha detto ancora Marotta – si parla di 4 giocatori provenienti dal settore giovanile in Europa, noi li abbiamo mentre altri sono in difficoltà e ne siamo orgogliosi anche per sostenere il calcio giovanile e la Nazionale Italiana”. “Siamo contenti del modello che rappresentiamo. Una società di successo, ultimamente manca qualcosa di importante e cercheremo di raggiungerlo forti della nostra capacità”, ha aggiunto. 

Inter, Marotta e Chivu presentano la nuova stagione: “Vincere ancora la Scudetto e fare bene in Champions”
Giuseppe Marotta (Foto di Davide Spada/LaPresse)

Il punto sul mercato per il dopo Dumfries

Il nostro calcio non rappresenta più un potere economico italiano, Oaktree sta garantendo continuità all’Inter il che non è poco. L’obiettivo è continuare a vincere con sostenibilità e con i conti a posto. È un calciomercato che diventa sempre più difficile, perché ci sono cifre pazzesche e portano l’Italia quasi a un ruolo di comprimario e questo genera difficoltà. Noi non abbiamo preclusioni a fare degli investimenti, ma che siano logici e in base al modello economico che rappresentiamo”, ha proseguito Marotta. 

Il presidente nerazzurro ha fatto anche il punto sulla situazione della fascia destra, rimasta senza un titolare dopo l’addio di Denzel Dumfries. “Palestra? Una scelta fatta da lui che legittimamente è venuto meno ad un impegno preso, ha scelto questa strada e ci siamo dovuti arrendere. Ancora una volta un patrimonio del nostro calcio va ad arricchire un altro campionato, perché il nostro non è competitivo“. “Ausilio e Baccin hanno preso in considerazione diverse soluzioni e sono ottimista che si troverà presto, anche se manca un mese e mezzo alla fine del mercato. Auspico che si trovi subito una soluzione per l’esterno destro, ma ci sono tanti giocatori disponibili. Cominciamo la stagione sapendo che dobbiamo completare la rosa, ma questo deve essere frutto di un processo razionale per arrivare a fare le scelte migliori”. 

Khalaili non ha superato le visite mediche, la decisione è del Coni. In Italia c’è una legge sulla tutela della salute molto severa, questa idoneità è nata dal Coni. È una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci. Non posso dire altro per motivi di privacy. Ci dispiace, anche perché ora dobbiamo pensare ad una alternativa“, ha concluso. 

Chivu: “Inter riparte con ambizione, non temiamo nessuno”

“È stata una stagione importante, in cui abbiamo vinto due trofei, ma non vogliamo fermarci qui. Dobbiamo ripartire con ambizione”, gli ha fatto eco Cristian Chivu. “Io farò del mio meglio per trasmettere entusiasmo e ambizione ad una squadra che vuole essere competitiva su tutti i fronti“, ha proseguito. “Abbiamo una rosa competitiva, con una ossatura mantenuta negli anni. Questo ha fatto consentito di vincere, poi il mercato è sempre funzionale alle nostre idee e alle ambizioni della società. I nazionali italiani sono sicuro avrebbero preferito stare in America, ma stanno bene e sono motivati. Sono riposati, questo è un buon punto di partenza”, ha aggiunto a proposito dei vari Dimarco, Bastoni, Barella e Frattesi. 

Inter, Marotta e Chivu presentano la nuova stagione: “Vincere ancora la Scudetto e fare bene in Champions”
Cristian Chivu con i trofei della Serie A e della Coppa Italia (Foto di Davide Spada/LaPresse)

Non dovevo e non devo dimostrare nulla, se non essere me stesso e dare una mano a questi ragazzi. Questo varrà anche per il futuro, perché sono fatto così. Ho una grossa responsabilità tuttora, ma io riparto sempre da zero, dalle mie incertezze, da quelli che sono i miei doveri verso questi ragazzi perché loro vengono prima di me. Noi non temiamo nessuno, ma solo noi stessi, quelle che sono le stesse ambizioni. Ma sono ancora più sereno e non temo nulla. Abbiamo perso giocatori che hanno fatto la storia, che hanno dato un contributo a queste stagioni di successo e li vogliamo ringraziare perché non è poco ciò che hanno fatto. Abbiamo un misto di esperienza e gioventù. La nostra rosa è competitiva, le ambizioni non mancano e faremo di tutto per mantenere un livello alto di competitività”, ha aggiunto. 

“La Champions? Nella vita non puoi avere tutto, purtroppo abbiamo sbagliato quelle due partite ma mi prendo tutto quello che di buono avevamo fatto. La squadra è sempre stata competitiva, ha giocato con coraggio. A volte riesci ad arrivare in fondo e altre no, ma abbiamo l’obbligo di cercare di essere competitivi su tutti i fronti. Nel coraggio, nel fare meglio, nell’essere più determinati in determinate cose, di non andare a speculare e pensare alla prossima partita ma trattare ogni gara con la massima serietà dall’inizio alla fine, cercando di essere sempre la migliore versione. Abbiamo una rosa che ci permetterà di essere competitivi“, ha proseguito Chivu. 

Infine un passaggio su Aleksandar Stankovic, figlio della leggenda nerazzurra Dejan, rientrato dopo il prestito al Brugge: “Stankovic può ripetere il percorso di Esposito? Me lo auguro, è un ragazzo cresciuto nel nostro settore giovanile, lo conosciamo bene perché abbiamo avuto modo di lavorare con lui. Ha fatto una scelta coraggiosa andando a giocare fuori dall’Italia e direi che ha fatto due stagioni importanti, è maturato e non vedo l’ora di vederlo in campo“.

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