Milano, incendio in un capannone in zona Bovisa: colonna di fumo nero in città

Milano, incendio in un capannone in zona Bovisa: colonna di fumo nero in città
(photo Stefano Porta / LaPresse)

In fiamme circa 8mila metri quadri. Il Comune: “Tenere finestre chiuse”

Quattro squadre dei Vigili del fuoco di Milano sono intervenute seguito di un incendio scoppiato all’interno di un capannone di Bartolini a Milano in via Don Giovanni Minzoni, 10. L’alta colonna di fumo nero sprigionatasi a seguito dell’incendio si nota a chilometri di distanza. Forti esplosioni sono state avvertite dall’interno del capannone della Bartolini. Le fiamme fuoriescono dai finestroni laterali, che corrono lungo tutta la lunghezza del deposito. Sul posto stanno operando quattro squadre dei vigili del fuoco.  Stanno bruciando circa 8 mila metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe  L’incendio è ancora generalizzato e l’obiettivo dei vigili del fuoco è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe. Proseguono le operazioni di spegnimento

Continua l’attività di spegnimento

Sono complessivamente impegnati circa 50 vigili del fuoco provenienti anche dai comandi di Milano e Monza, che stanno operando con 6 autopompe serbatoio, 4 autobotti pompa, 3 autoscale, un carro aria, il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e un mezzo Trid (cestello per lavori in quota). Le operazioni sono coordinate dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano, Mauro Caciolai, che si trova sul posto insieme ai funzionari tecnici del Corpo. I vigili del fuoco fanno sapere che le squadre stanno operando per contenere le fiamme, estinguere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l’area interessata. La colonna di fumo, visibile a grande distanza, è in progressiva riduzione grazie all’intensa attività di spegnimento

Milano, incendio in un capannone in zona Bovisa: colonna di fumo nero in città
(foto Stefano Porta / LaPresse)

Il Comune: “Tenere finestre chiuse”

Il Comune di Milano, sulla propria pagina Facebook “sentita l’autorità sanitaria competente, consiglia in via precauzionale di non sostare all’aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell’incendio” nel deposito Brt in via don Minzoni, nel quartiere Bovisa.

In fiamme anche camion e furgoni

Alcuni camion e furgoni posteggiati nelle aree di carico e scarico sono in fiamme nel cortile del deposito . Le fiamme all’interno dello stabilimento restano molto alte. I vigili del fuoco, presenti con quattro squadre, operano anche da un’autoscala posizionata nel campo sportivo adiacente alla struttura.La polizia locale ha chiuso le strade della zona. Al momento non ci sono conferme sulla presenza di persone all’interno del deposito.

L’assessore Granelli: “Restare in casa e chiudere i vetri”

Il Comune di Milano, d’intesa con Ats, ha invitato la popolazione a non restare all’aperto nella zona dell’incendio divampato nel capannone della Brt in via Don Giovanni Minzoni 10, nel quartiere Bovisa. “Come Comune siamo subito entrati in contatto con Ats, con la quale abbiamo convenuto di mandare un messaggio a tutta la popolazione: non stare nelle vicinanze e restare in casa chiudendo i vetri, per ora a titolo precauzionale”. A dirlo è Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile del Comune di Milano, sul luogo del rogo. “Fortunatamente non abbiamo nessun ferito”, ha aggiunto. Le fiamme hanno interessato un centro di distribuzione della logistica, con numerosi mezzi e pacchi all’interno. “I vigili del fuoco stanno lavorando molto intensamente: è interessato solo un capannone, molto grande, ma il fuoco non si è esteso al resto – ha spiegato Granelli – Stanno verificando con la proprietà la composizione dei materiali presenti, molto vari trattandosi di consegne di pacchi. Sul posto c’è Arpa, che sta iniziando a tracciare la qualità dell’aria, e Ats è in arrivo”. Sui tempi delle verifiche l’assessore ha indicato le prossime ore: “Con i primi rilievi potremo capire meglio le condizioni, dipende molto da come si è mosso il vento – ha proseguito – Per ora l’indicazione è non stare all’aperto e stare in casa con le finestre chiuse”. L’invito resta valido a scopo precauzionale in attesa dei dati sulla qualità dell’aria.

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