Una figura che ha inciso nella storia recente della Chiesa di cui ha cercato di mantenere centrale il ruolo all’interno di una società in mutamento. Il cardinale Camillo Ruini è morto all’età di 95 anni. Nato il 19 febbraio 1931 a Sassuolo, provincia di Modena e diocesi di Reggio Emilia, studia filosofia e teologia a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana. Come studente dell’Almo Collegio Capranica, consegue la licenza in filosofia e teologia. Ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954, dedica parte della sua vita all’insegnamento.Nel 1983 è nominato ausiliare di Reggio Emilia e Guastalla. San Giovanni Paolo II lo crea cardinale nel 1991. Sempre dal 1991 al 2007 è presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana. In quel periodo Ruini, e fino al 2008, è anche Vicario Generale della diocesi di Roma, agendo di fatto come rappresentante del Papa nell’amministrazione della diocesi. Il cardinale Ruini è stato esplicito nella sua opposizione ai diritti degli omosessuali. Ruini ha avvertito che il pieno riconoscimento legale delle coppie non sposate rappresenterebbe un “eclissamento della natura e del valore della famiglia e un danno molto grave per il popolo italiano”. Nel 2005 ha ricevuto il premio ‘Liberal Siena 2005’, onorificenza assegnata dalla Fondazione Liberal per la sua posizione contro il pieno riconoscimento delle relazioni omosessuali. Ruini non ha mai mancato di esprimersi in merito a questioni politiche. Recentemente, in un’intervista al Corriere della Sera, ha espresso il suo apprezzamento per la premier Giorgia Meloni con cui aveva coltivato “un’amicizia vera”. Negli ultimi anni il cardinale Ruini ha affrontato diverse sfide di salute. È stato ricoverato in ospedale per una malattia cardiaca, anche se poi è stato dimesso, dimostrando la sua capacità di recupero anche in età avanzata. Nonostante l’abbandono dei suoi ruoli ufficiali, Ruini ha continuato ad essere una voce rispettata all’interno della Chiesa cattolica, commentando spesso le questioni contemporanee e la direzione della Chiesa.
Zuppi: “Ha svolto ministero consapevole che fede non è mai estranea alla storia”
“Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana. Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura”. Così il presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Maria Zuppi, ricorda il cardinale Camillo Ruini, che si è spento all’età di 95 anni. “In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, ‘Veritas liberabit nos’, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta. Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace”, aggiunge Zuppi.
Meloni: “Ha difeso con vigore identità, missione e ruolo dei cattolici“
“La notizia della scomparsa del cardinal Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l’identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota. “Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti. È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro – aggiunge la premier – che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”.
Fontana: “Cordoglio per scomparsa, sua eredità continuerà a ispirarci”
“La scomparsa del cardinale Camillo Ruini mi addolora profondamente. Con intelligenza, lungimiranza e grande sapienza ha accompagnato passaggi importanti della storia del nostro Paese, richiamando costantemente il valore della presenza dei cattolici nella società e la responsabilità di custodire e testimoniare il messaggio cristiano. Rivolgo la mia vicinanza ai suoi familiari, alla sua comunità e a quanti gli hanno voluto bene. La sua eredità culturale e spirituale continuerà a ispirarci e ad accompagnarci”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Crosetto: “Profondo dolore, guida autorevole Chiesa italiana”
“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa del Cardinale Camillo Ruini. Guida autorevole della Chiesa italiana, uomo di grande cultura, fede e profondo senso delle Istituzioni, ha accompagnato per decenni il dibattito civile e spirituale del nostro Paese, offrendo un contributo significativo alla riflessione sui valori fondanti della nostra comunità nazionale. Alla Chiesa italiana, ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene giungano il mio più sincero cordoglio e la vicinanza mia personale e di tutta la Difesa”. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Tajani: “Prezioso interlocutore politica e istituzioni, un grande italiano”
“Apprendo con grande dispiacere della scomparsa del Cardinale Camillo Ruini. Figura autorevole della Chiesa, prima da Segretario Generale e poi come Presidente della CEI. Strenuo difensore dei valori tradizionali è stato un prezioso interlocutore della politica e delle Istituzioni. Un grande italiano. Lo ringrazio per la sua opera cristiana. Che riposi in pace”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani.
Zangrillo: “È stato punto di riferimento per il mondo cattolico”
“Ha difeso con equilibrio e fermezza i valori del Cattolicesimo, mantenendo sempre aperto il dialogo tra la Chiesa, la società italiana e il mondo. È tornato alla Casa del Padre Sua Eminenza il cardinale Camillo Ruini. Alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana è stato punto di riferimento per il clero, guida per la comunità cattolica, consigliere ascoltato di San Giovanni Paolo e Papa Benedetto XVI. Il cardinale Ruini voleva una ‘Chiesa non irrilevante’: è probabilmente questo il suo principale lascito a tutti noi”. Lo afferma in una nota Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione.
Salvini: “Dedicato vita a Chiesa, dialogo e difesa valori Occidente”
“Sono addolorato per la scomparsa del cardinale Camillo Ruini. Punto di riferimento per milioni di cattolici italiani, ha dedicato la sua vita alla Chiesa, al dialogo e alla difesa dei valori dell’Occidente, sempre con coraggio e coerenza. Una preghiera e un pensiero affettuoso ai suoi familiari e a tutti i fedeli che oggi ne piangono la scomparsa”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini.

