Minacce a Mario Sechi, il direttore di “Libero” messo sotto tutela

Minacce a Mario Sechi, il direttore di “Libero” messo sotto tutela
Il direttore di “Libero”; Mario Sechi. (Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il giornalista sarebbe stato preso di mira per alcuni suoi editoriali sui due anarchici morti a Roma a marzo mentre cercavano di piazzare una bomba al Parco degli Acquedotti

Il direttore di “Libero“, Mario Sechi, è sotto tutela per aver ricevuto alcune minacce da parte degli anarco-insurrezionalisti. Secondo quanto si apprende, il giornalista sarebbe stato vittima di intimidazioni per via di alcuni editoriali scritti in merito alla morte avvenuta lo scorso marzo, nel parco degli Acquedotti a Roma, di due anarchici, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, appartenenti al gruppo di Alfredo Cospito.

Meloni: “Solidarietà a Sechi, ferma condanna intimidazioni e odio politico”

“Solidarietà a Mario Sechi, finito sotto tutela a seguito delle gravi minacce ricevute dall’area anarco-insurrezionalista. Nessuna intimidazione può mettere in discussione la libertà di espressione e il diritto di un giornalista di svolgere il proprio lavoro. Ferma condanna verso ogni forma di intolleranza e odio politico“. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

La Russa: “Solidarietà a Sechi per minacce ricevute”

Tentare di intimidire la stampa significa provare a colpire un presidio fondamentale delle nostre istituzioni democratiche. Al direttore di Libero Mario Sechi va la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica per le minacce ricevute dagli anarchici”. Lo scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Fontana: “Solidarietà a Sechi per le gravi minacce”

Messaggio a Sechi anche dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana: “La mia solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, per le gravi minacce ricevute, che condanno con fermezza. Ogni intimidazione rivolta a un giornalista è un attacco alla libertà di stampa e al libero confronto democratico“.

Giuli: “Solidarietà a Sechi”

“Rivolgo la mia vicinanza al direttore di Libero, Mario Sechi, destinatario di gravi minacce che meritano una condanna netta e senza ambiguità. Colpire un giornalista attraverso intimidazioni e violenze verbali significa colpire uno dei presìdi essenziali della vita democratica. La libertà di informazione e il pluralismo delle idee costituiscono valori irrinunciabili che devono essere tutelati con determinazione”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Fazzolari: “Piena solidarietà a Sechi, non si farà intimidire”

“Piena solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, per le minacce ricevute. Grande apprezzamento per il lavoro che svolge con libertà e coraggio, tali da averlo reso bersaglio di ambienti anarchici con conseguente attivazione della tutela. Chi pensa di fermare la sua penna con questi metodi sbaglia: conosco Mario Sechi e so per certo che non è tipo da farsi intimidire”. Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di governo.

Donzelli (FdI): “Solidarietà a Sechi, condanna sia unanime”

“Solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, sotto tutela a causa delle minacce ricevute dagli anarchici. Condanniamo la viltà di chi, attraverso la violenza, tenta di condizionare il lavoro della stampa e dei giornalisti. Siamo certi che il direttore Sechi non si farà intimorire da personaggi che odiano la democrazia e la libertà. Ci auguriamo una condanna unanime: le istituzioni devono rimanere unite contro chi vorrebbe provare in questo modo a sovvertire lo Stato“, ha affermato in una nota il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli

Conte chiama Sechi: “Solidarietà per minacce subite”

A quanto si apprende, il presidente M5S Giuseppe Conte ha telefonato al direttore Mario Sechi per esprimergli la solidarietà sua e della comunità pentastellata per le minacce e le intimidazioni ricevute, condannando con fermezza le derive violente che in nessun caso possono minare la libertà di espressione e il diritto di parola di un cittadino.

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