Morto Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food aveva 76 anni

Morto Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food aveva 76 anni
Carlo Petrini, Torino, 30 settembre 2024 (Photo Matteo Secci/LaPresse)

Si è spento giovedì 21 maggio nella sua abitazione a Bra

È morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. “Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cuneo), all’età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food”, fa sapere l’associazione in un comunicato, sottolineando che “dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco”.

“Chi semina utopia, raccoglie realtà, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia”, prosegue la nota. “La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi”.

Mattarella: “Carlo Petrini lascia un grande vuoto”

“La scomparsa di Carlo Petrini lascia un grande vuoto non soltanto nel mondo della scienza enogastronomica, ma anche nell’intera società e non solo in Italia”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le sue intuizioni e le sue costanti sollecitazioni sulla sostenibilità, sulla necessità di preservare le tradizioni, sulla valorizzazione delle culture locali, sul rispetto dell’ambiente hanno generato una nuova consapevolezza della cultura del cibo e della sua produzione, ispirata a criteri di qualità, di genuinità, di eticità. Esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e a tutte le persone che hanno lavorato con lui”.

Meloni: “Visionario e innovatore, suo contributo indelebile”

“Con grande tristezza ho appreso la notizia della scomparsa di Carlin Petrini. Un visionario, un innovatore, un uomo che ha anticipato i tempi. Petrini ha impresso un’impronta profonda all’immaginario agroalimentare e gastronomico italiano: è stato tra i primi a promuovere il concetto di sovranità alimentare e a difendere il diritto al cibo di qualità per tutti, valorizzando il legame tra identità, territorio e tradizioni”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

“Un contributo indelebile, che il governo ha voluto riconoscere in modo solenne, assegnandogli il riconoscimento di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana. A nome mio personale e del governo, esprimo il più sentito cordoglio e la vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso il suo straordinario percorso umano, professionale e culturale”.

Crosetto: “Il mondo ha perso un sognatore vero”

“Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all’Osteria Boccon Divino a Bra. Nello scorrere del tempo diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L’Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo”, ha scritto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X.

“Abbiamo ‘visitato’ insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti ad un piatto od un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse. Negli ultimi anni l’avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo. Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni. Tutti in rigoroso dialetto piemontese. Perché quella è sempre stata la ‘lingua ufficiale’ dei nostri dialoghi. Il mondo ha perso un sognatore vero. Buon viaggio, Carlin”.

Cirio: “Con Slow Food ha costruito un pezzo del Piemonte”

“Per il nostro Piemonte, la perdita di Carlo Petrini è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica”, ha detto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, in un messaggio di cordoglio sui social.

“Con la sua intelligenza e la sua visione ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale”, ha aggiunto il governatore ricordando anche il rapporto personale: “Per me se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto”. Infine ha rivolto un pensiero alla famiglia, agli amici e alla comunità di Slow Food: “Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo”

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