“Sono stanco. Ieri mattina avevo intenzione di recarmi presso il comando di Zogno, come già avevo deciso nel pomeriggio del giorno precedente, martedì, per iniziare a verbalizzare tutte le cose che già avevo detto ai carabinieri in via informale. Iniziavo ad avere paura e timore per la mia vita, perché io e la mia famiglia avevamo ricevuto minacce di morte. Da Zogno mi hanno detto di recarmi al centro provinciale del comando dei carabinieri di via delle Valli (Bergamo). Lì mi hanno poi detto che ero indagato. Ho chiamato il mio avvocato ed è iniziato l’interrogatorio. Non me l’aspettavo”. Così Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, uccisa lo scorso ottobre dall’ex compagno Gianluca Soncin, indagato per vilipendio di cadavere e profanazione della tomba della ragazza, ai microfoni di Dentro la notizia su Canale 5.
“Mi hanno fatto domande rivolte al rapporto che avevo con Pamela, ai rapporti che Pamela aveva con altre persone. Non ho paura di essere arrestato perché io non ho fatto niente, sono innocente”, afferma in merito all’interrogatorio di ieri nella caserma dei carabinieri di Bergamo. Sulle perquisizioni nelle sue abitazioni, Dolci aggiunge: “Mi hanno ribaltato tutte le case, si sono messi a smontare i camini, le stufe. Hanno portato via alcuni scontrini, alcuni fogli, una ‘cosa’ di schiuma, una ‘cosa’ di chimica, un pezzo di tubo di plastica”. “Con il mio avvocato stiamo preparando una linea difensiva e inizieremo ad analizzare tutta la situazione. Anche perché, già dall’interrogatorio e dalla contestazione di ieri, abbiamo notato delle anomalie”, conclude Dolci.
Pamela Genini, Dolci: “Io indagato? Non me lo aspettavo. Sono innocente”

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