Maltempo in Abruzzo e Molise, allagamenti e disagi: Diga Liscione verso la soglia critica, crolla ponte sulla Fossaltina

Maltempo in Abruzzo e Molise, allagamenti e disagi: Diga Liscione verso la soglia critica, crolla ponte sulla Fossaltina

Bufera di neve a Capracotta, fino a 80 cm e strade chiuse

Una violenta ondata di maltempo sta interessando l’Italia centro meridionale e la Sicilia. Temporali e forti venti hanno causato danni e disagi in diverse aree, in particolare quella compresa tra il Molise e l’Abruzzo dove si sono registrate anche grosse nevicate.

Questa mattina è stata evacuata anche la caserma dei Vigili del fuoco situata nel nucleo industriale di Termoli, considerata una delle aree più esposte: uomini e mezzi sono stati spostati in via precauzionale. Il livello del fiume Biferno continua a salire ed è ormai a circa un metro dall’argine, mentre il colmo di piena è atteso nel pomeriggio, intorno alle ore 16. La situazione resta in rapido peggioramento, con esondazioni in più punti, allagamenti diffusi e viabilità compromessa. Proseguono senza sosta gli interventi di soccorso su tutto il territorio. Le autorità mantengono il massimo livello di allerta.

Tutti gli aggiornamenti sul maltempo
Inizio diretta: 01/04/26 09:00
Fine diretta: 01/04/26 23:00
Linea adriatica interrotta tra Abruzzo e Molise, treni fermi

 Circolazione ferroviaria sospesa lungo la linea adriatica tra Fossacesia e Vasto, sulla tratta Pescara-Foggia, a causa delle condizioni meteo estreme che stanno interessando la costa tra Abruzzo e Molise. L’interruzione, scattata nel pomeriggio, è ancora in corso con tecnici di Rete Ferroviaria Italiana al lavoro per verificare la sicurezza dell’infrastruttura e della linea elettrica. Pesanti le ripercussioni sul traffico: numerosi treni Alta Velocità sono stati limitati o fermati prima della destinazione finale, con convogli bloccati tra Pescara, Ancona e la costa abruzzese. Coinvolti anche gli Intercity, con ritardi e cancellazioni lungo tutta la dorsale. Per il Molise si tratta di un ulteriore isolamento dopo le criticità su strade e autostrade, mentre non sono stati ancora comunicati tempi certi per il ripristino della circolazione. 

In provincia Campobasso strade chiuse per frane e allagamenti

Situazione viabilità sempre più critica in Molise a causa del maltempo, con numerose strade provinciali chiuse per allagamenti e frane. La Provincia di Campobasso ha diffuso l’elenco aggiornato delle arterie interessate da limitazioni. Tra le principali chiusure per inondazione figurano la SP161 a Campomarino (presidiata per possibile stop totale), la SP84 a Portocannone, la SP131 a San Martino, la SP80 tra Larino e Guglionesi, la SP110 verso la Fondovalle Sinarca, la SP112 tra Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni e la SP153 a Montenero Marina. Criticità anche lungo le provinciali tra Montecilfone e Termoli e nei collegamenti verso Petacciato. Chiuse inoltre diverse arterie per frane, tra cui la SP47 dalla Fossaltina a Sant’Agnese, la SP73 nei pressi di Limosano, la SP43 tra Casalciprano e Spineto e la SP205 in territorio di Provvidenti. Interdette anche le immissioni sulla SS647 Fondo Valle del Biferno da più strade provinciali, mentre su altri tratti è stato istituito il senso unico alternato. La situazione resta in evoluzione con disagi diffusi su tutta la rete viaria provinciale. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti ai soli casi necessari. 

Coldiretti Molise chiede stato di calamità

Coldiretti Molise chiede alla Regione la verifica delle condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, dopo l’ondata di maltempo che sta colpendo il territorio. L’organizzazione agricola segnala danni già diffusi nel Basso Molise, con centinaia di ettari allagati tra colture orticole, cereali e foraggi, mentre la viabilità rurale e provinciale risulta in molti tratti interrotta. Secondo una prima valutazione degli uffici tecnici di Termoli, Larino e Montenero di Bisaccia, la situazione è particolarmente grave e in rapido peggioramento. A rischio anche vigneti e produzioni frutticole, sia per gli allagamenti, sia per le condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della peronospora.
Preoccupazione inoltre per le fioriture in fase avanzata, con possibili effetti negativi sulla produzione e sull’attività di impollinazione. Coldiretti richiama il precedente dell’alluvione del 2003, quando il Basso Molise fu sommerso dall’esondazione del Biferno e dall’apertura della diga del Liscione, con danni stimati in circa un miliardo di euro. “A distanza di 23 anni quelle scene rischiano di ripetersi”, sottolinea l’organizzazione, che sollecita interventi immediati e politiche di prevenzione per la tutela del patrimonio agricolo regionale.

Allagamenti nel nucleo industriale di Termoli

Primi allagamenti nel nucleo industriale di Termoli a causa della piena del fiume Biferno, alimentata dalle piogge persistenti e dagli scarichi della diga del Liscione. Tra le aziende colpite c’è la Molise Irrigazione, dove l’acqua ha già invaso gli spazi. La situazione è in rapido peggioramento: i canali attorno all’area industriale hanno raggiunto livelli prossimi alla sede stradale, facendo temere un’estensione degli allagamenti ad altri stabilimenti. Già dalla mattinata è scattato il piano di evacuazione disposto dalla prefettura, con attività sospese e impianti fermi. Tra gli imprenditori cresce la preoccupazione per i danni, mentre con l’allerta rossa confermata anche per domani si prospetta uno stop prolungato della produzione.

Diga Liscione in Molise verso soglia critica

Resta alta la pressione sulla diga del Liscione nel pieno dell’allerta rossa in Molise, con livelli dell’acqua ormai prossimi alla soglia di regolazione ordinaria. Alle 18 la quota è stata registrata a 124,86 metri sul livello del mare, a pochi decimetri dal limite dei 125,50 metri. Per contenere l’invaso sono in corso scarichi superiori ai 500 metri cubi al secondo, mentre anche l’afflusso resta elevato. Il sistema è sotto controllo, ma in equilibrio fragile, con margini ridotti e forte pressione idraulica.
Il rischio maggiore si concentra a valle: il Biferno è già in piena e in diversi tratti ha superato gli argini secondari, con criticità diffuse lungo il basso corso. Molise Acque conferma un monitoraggio costante in raccordo con prefettura e sindaci, con aggiornamenti in tempo reale. Le prossime ore restano decisive.

Coldiretti: "Migliaia di ettari allagati, già 300 eventi estremi"

Il maltempo al Sud colpisce soprattutto le coltivazioni di ortaggi, cereali e foraggi, con migliaia di ettari di campi allagati, mentre sono a rischio le strade rurali e anche le strutture come le serre a causa di nubifragi e forte vento. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne, con allerta rossa in tre regioni (Puglia, Molise e Abruzzo) e arancione in altre cinque. Dall’inizio dell’anno sono trecento gli eventi estremi che si sono abbattuti sul Paese, di cui la maggior parte proprio nel Meridione, secondo un’analisi Coldiretti su dati Eswd.
Gran parte del territorio del Basso Molise è stato inondato, allagando i campi oltre a strade comunali, poderali, provinciali e statali interrotte e viabilità in tilt. A seguito di una prima sommaria valutazione dei danni compiuta dagli uffici tecnici della Coldiretti di Termoli, Larino e Montenero di Bisaccia, è particolarmente grave la situazione per le colture orticole, per i cereali e il foraggio, con centinaia e centinaia di ettari allagati e sepolti da detriti. Le condizioni climatiche attuali ci portano a presumere che a rischio siano anche i vigneti.
Nel Brindisino, in Puglia, è emergenza per gli allagamenti che hanno compromesso i raccolti di carciofi, broccoletti, cavoli e vigneti, anche a causa della mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica. Difficoltà anche in Basilicata, nel Materano, tra grandine e nubifragi che si sono abbattuti sui frutteti e campi allagati.
Le anomalie climatiche possono peraltro stravolgere la programmazione aziendale e i calendari di maturazione û conclude Coldiretti û causando fluttuazioni anomale dell’offerta, con cali improvvisi seguiti da picchi inattesi.

Allagamenti nel Foggiano, chiuso tratto SS16

A causa di un allagamento dovuto all’esondazione del fiume Cervaro e del torrente Fortore e alla presenza di fango e detriti limitrofi alla sede stradale, è stata chiusa la SS16 ‘Adriatica’ nel territorio di Foggia. Lo fa sapere Anas. In particolare, l’evento ha causato un allagamento nel tratto compreso tra il km 685,900 e il km 687,000, con conseguente presenza di fango e detriti nelle aree limitrofe alla sede stradale. Anas ha immediatamente attivato un presidio costante sul tratto interessato, le squadre operative sono sul posto per monitorare l’evoluzione della situazione, garantire la sicurezza degli utenti e accelerare il ripristino della piena percorribilità. Il monitoraggio è condotto in stretto coordinamento con le autorità locali, la protezione civile e le forze dell’ordine. Il traffico è momentaneamente deviato lungo la viabilità alternativa con indicazioni sul posto.

Cia: "Comparto agricolo a rischio collasso in Abruzzo"

“Una grave ondata di maltempo sta colpendo il territorio abruzzese, mettendo a rischio la tenuta del comparto agricolo. L’allerta rossa diramata nelle ultime ore conferma la criticità della situazione, caratterizzata da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle zone interne”. Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori Chieti Pescara, sottolineando che nel Chietino i terreni sono saturi d’acqua e le colture risultano gravemente compromesse, anche a causa delle grandinate dei giorni scorsi. “Il quadro è aggravato dal dissesto idrogeologico, con il fiume Treste che ha rotto gli argini in più punti provocando allagamenti diffusi – aggiunge Cia -. Numerose arterie stradali risultano chiuse o impraticabili, rendendo difficile l’accesso ai fondi. Tra le produzioni più colpite figurano i vigneti, i frutteti, in particolare peschi, albicocchi e ciliegi, oltre agli ortaggi e ai cereali. La Confederazione italiana agricoltori ha già attivato un portale per la segnalazione dei danni da parte delle aziende e ha incontrato i prefetti di Chieti e Pescara per rappresentare l’emergenza in atto”. “Il chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente della Cia Chieti Pescara, Domenico Bomba, “i campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole”.

Molise, sopralluoghi Roberti in aree colpite

Sopralluoghi del presidente della Regione Molise Francesco Roberti nelle aree del basso Molise colpite dal maltempo e dagli allagamenti. Dalla mattinata di oggi il governatore, insieme agli operatori della Protezione civile, sta verificando la situazione sul territorio, in un contesto definito di eccezionale intensità. Roberti è in contatto con il prefetto, i sindaci, Molise Acque, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, mentre prosegue il coordinamento con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, che segue l’evolversi dell’emergenza da Roma. La situazione è monitorata anche a livello nazionale. Sono state adottate misure preventive per garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori, mentre uomini e mezzi restano pienamente operativi sul territorio. Il quadro resta in evoluzione, anche in relazione alle condizioni meteo delle prossime ore.

Domani allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia

Roma, 1 apr. (LaPresse) – Allerta rossa per maltempo domani in Abruzzo, Molise e Puglia. L’avviso – rende noto la Protezione civile con un bollettino – prevede dal primo mattino di domani, giovedì 2 aprile, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie settori settentrionali.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 2 aprile, allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia. Valutata, inoltre, allerta arancione sui restanti territori di Molise, Puglia e su settori di Abruzzo, Basilicata e Calabria. Allerta gialla in Sicilia e su settori di Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Crolla ponte sulla Fossaltina in Molise, evitata tragedia

Cede un ponte sulla Fossaltina tra Fossalto e Sant’Angelo Limosano (Campobasso) nel primo pomeriggio, in località Pesco Orlando, nel pieno dell’ondata di maltempo che sta colpendo il Molise. Il collasso è avvenuto poche ore dopo la chiusura preventiva al traffico, disposta in mattinata, che ha evitato conseguenze gravi. La struttura si trova dopo il bivio di Fossalto, in direzione Pietracupa, in corrispondenza dell’innesto per Sant’Angelo Limosano, sopra l’arteria che conduce a Trivento. Sul posto sono intervenuti tecnici e forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e avviare le verifiche. Il cedimento conferma le pesanti criticità sulla rete infrastrutturale regionale, mentre si valuta la chiusura dell’intera Fossaltina.

Neve record in alto Molise: a Capracotta accumuli oltre 1,5 metri

Nevicate eccezionali nell’alto Molise, con accumuli che in alcune zone di Capracotta (Isernia) superano il metro e mezzo. È quanto comunica il sindaco Candido Paglione, che parla di una situazione che richiede “massima attenzione e collaborazione” da parte della popolazione. Il primo cittadino invita a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a non intralciare i mezzi di soccorso e le operazioni di sgombero neve. Potenziali disagi alla viabilità, con interventi rafforzati grazie anche all’impiego di una turbina messa a disposizione da Anas, già operativa per liberare e rendere più sicure le strade provinciali di accesso al centro montano. L’amministrazione comunale, insieme alla Provincia di Isernia, è al lavoro per gestire l’emergenza, mentre resta alta l’attenzione sull’evoluzione delle condizioni meteo.

iLMeteo: lunedì e martedì in arrivo la primavera

Le previsioni meteorologiche per Pasqua e Pasquetta quest’anno non seguiranno gli adagi popolari che vogliono questi due giorni festivi storicamente caratterizzati dall’instabilità atmosferica, perché domenica 5 e lunedì 6 aprile in Italia arriverà finalmente la Primavera.
Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti termici e barici, con temporali, alluvioni e raffiche di vento in tutta Italia e un illusorio intermezzo primaverile, dal 20 febbraio al 15 marzo, l’Italia si prepara finalmente a ritrovare il sole pieno.
Il fine settimana festivo proporrà un drastico “ribaltone” atmosferico rispetto alla gelida Settimana Santa. La transizione sarà netta: si passerà, in poche ore, da una fase di maltempo invernale allo sbocciare definitivo della primavera. L’espansione di un promontorio anticiclonico garantirà cielo sereno e un’impennata termica, con valori massimi che si assesteranno in modo omogeneo tra i 22°C e i 25°C da Nord a Sud. Sia la domenica di Pasqua che il lunedì di Pasquetta sembrano dunque destinati a regalare condizioni ideali, contraddicendo il pensiero comune che associa frequentemente questo periodo festivo alle piogge rovina-scampagnate.

Nel Barese strade e cantine allagate, Monopoli in emergenza

Prosegue senza interruzioni l’intensa attività dei Vigili del Fuoco nel territorio della provincia di Bari, duramente colpito da un’ondata di maltempo che da oltre 24 ore sta interessando in particolare l’area meridionale. Le criticità maggiori si registrano nel territorio di Monopoli, dove le precipitazioni persistenti hanno causato l’allagamento di strade e terreni agricoli, ormai incapaci di drenare ulteriori quantità d’acqua. Numerosi gli interventi effettuati per soccorrere automobilisti rimasti bloccati nei veicoli, oltre che per liberare locali, cantine e abitazioni invasi dall’acqua. Le squadre operative stanno inoltre intervenendo per la messa in sicurezza di alberi pericolanti, cornicioni e altri elementi strutturali già compromessi, il cui stato risulta aggravato dalle avverse condizioni meteo. Per dare tempestiva risposta alle numerose richieste di soccorso è stato potenziato il dispositivo di soccorso con ulteriori squadre. Le operazioni proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Allerta rossa a Silvi, 8 edifici sul fronte di frana

Sono otto, in tutto, gli edifici interessati dalla frana a Silvi, in provincia di Teramo. Tre edifici sono crollati, 3 sono lesionati e 2 sgomberati per precauzione. Sono 18 i nuclei familiari che hanno dovuto lasciare casa, per un totale di 32 persone. Insieme alla Protezione civile, il Comune di Silvi è impegnato a dislocare l’asilo e la scuola sul fronte della frana, monitorata da giorni. Nel bollettino del Centro funzionale d’Abruzzo di Protezione civile oggi su Silvi la criticità resta elevata, allerta rossa, per rischio idrogeologico.

In Abruzzo e Molise 200 interventi dei vigili del fuoco

Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco hanno svolto 200 interventi per il maltempo che sta interessando Abruzzo e Molise. In Abruzzo il Corpo nazionale ha effettuato 130 soccorsi connessi a danni generati da forti raffiche di vento, pioggia e neve.
In Molise i vigili del fuoco hanno portato a termine 70 interventi, concentrati principalmente nell’area di Termoli, in provincia di Campobasso. In entrambe le regioni il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato potenziato: al momento nelle due regioni operano 246 unità con 82 automezzi.

Esonda fiume Cervaro, stop treni su linea Caserta-Foggia

La circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia è sospesa dalle 11 di questa mattina per l’esondazione del fiume Cervaro a seguito delle abbondanti piogge che stanno interessando la zona di Bovino, in provincia di Foggia. Presenti sul posto i tecnici di Rfi che stanno monitorando le condizioni dell’infrastruttura. I treni al momento si fermano nelle stazioni di Caserta, Benevento e Foggia. È stato richiesto un servizio con bus per garantire i collegamenti tra Benevento e Foggia compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade.

Allerta Abruzzo e Molise, Ciciliano presiede Unità di crisi

Vista l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico legata ai fenomeni che stanno interessando Abruzzo e Molise, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’Unità di Crisi presso la sede di via Vitorchiano a Roma per fare il punto sulle criticità e sulle misure adottate dai territori. Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti delle Regioni coinvolte, delle Prefetture e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Evacuato nucleo industriale Termoli, stop a tutte le fabbriche

Evacuazione immediata e sospensione delle attività nel nucleo industriale di Termoli per l’allerta rossa legata al rischio idraulico e idrogeologico. Con ordinanza firmata dal sindaco di Termoli Nicola Antonio Balice è stata disposta la chiusura totale dell’area del Consorzio per lo sviluppo industriale della Valle del Biferno (Cosib), con l’allontanamento di lavoratori, residenti e operatori presenti nelle aziende . Il provvedimento, adottato in raccordo con Prefettura, Regione e Comuni interessati, segue il passaggio allo scenario 4 del piano di emergenza della diga del Liscione e l’aumento delle portate a valle, con rischio concreto di allagamenti nell’area industriale. Disposto anche il divieto di accesso e di transito nell’intero comparto produttivo fino a cessata emergenza, mentre alle aziende è stato richiesto di mettere in sicurezza impianti e materiali e collaborare alle operazioni di evacuazione.

Bufera di neve a Capracotta, fino a 80 cm e strade chiuse

Nevicate eccezionali in Alto Molise, con Capracotta (Isernia) colpita da una bufera di neve che ha portato il manto nevoso fino a 80 centimetri. Un evento insolito per questo periodo dell’anno, che non si registrava da tempo. I mezzi spartineve sono al lavoro senza sosta per garantire la viabilità, mentre diverse strade risultano chiuse. Disposta anche la chiusura delle scuole.

Diga Liscione apre scarichi al massimo

Apertura completa dello scarico di fondo della diga di Ponte Liscione e rischio idraulico elevato a valle lungo il fiume Biferno. È quanto comunica la Protezione Civile del Molise, che ha disposto l’aumento della portata fino a 525 metri cubi al secondo nell’ambito del piano di emergenza dighe.
Il provvedimento, adottato su indicazione della Prefettura in via preventiva, è legato alle condizioni meteo avverse e all’elevato afflusso d’acqua nell’invaso. Secondo il documento ufficiale, sono possibili esondazioni diffuse tra i territori di Palata, Larino, Guglionesi, Portocannone e fino alla fascia costiera tra Termoli e Campomarino, con criticità anche nella zona industriale e lungo le principali arterie stradali.
La Protezione Civile parla di “rischio idraulico a valle” e mantiene attivo il monitoraggio continuo, mentre restano in campo le misure di emergenza per la sicurezza della popolazione.

Chiuso casello A14 Termoli per emergenza diga Liscione

Chiuso temporaneamente il casello di Termoli sull’autostrada A14 su indicazione della Prefettura di Campobasso, nell’ambito del piano di emergenza dighe attivato per il Liscione. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale in relazione all’aumento degli scarichi dalla diga e al rischio idraulico sul territorio.
Sul posto è presente il personale della Direzione del 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia per l’assistenza agli utenti, mentre come percorsi alternativi vengono indicati i caselli di Vasto Sud e Poggio Imperiale.

Evacuata caserma vigili del fuoco a Termoli

Emergenza maltempo in Molise con allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico e criticità diffuse nel Basso Molise. Questa mattina è stata evacuata anche la caserma dei Vigili del fuoco situata nel nucleo industriale di Termoli, considerata una delle aree più esposte: uomini e mezzi sono stati spostati in via precauzionale. Il livello del fiume Biferno continua a salire ed è ormai a circa un metro dall’argine, mentre il colmo di piena è atteso nel pomeriggio, intorno alle ore 16. La situazione resta in rapido peggioramento, con esondazioni in più punti, allagamenti diffusi e viabilità compromessa. Proseguono senza sosta gli interventi di soccorso su tutto il territorio. Le autorità mantengono il massimo livello di allerta.

Diga Liscione aumenta scarichi, Biferno sotto pressione per piena

Sale il livello di attenzione lungo il fiume Biferno dopo ore di piogge intense che hanno portato all’allerta rossa in Molise. Attivato il piano di emergenza per la diga di Ponte Liscione, con un incremento degli scarichi fino a 450 metri cubi al secondo per evitare il superamento della quota dell’invaso. Una manovra necessaria ma che aumenta il rischio a valle, dove il fiume è sotto forte pressione e tende a espandersi nelle aree circostanti. Le criticità maggiori si registrano tra Larino, Guglionesi e Palata, con possibili allagamenti anche nelle zone industriali e verso la foce. La Protezione civile regionale parla di massima criticità idraulica e idrogeologica, con corsi d’acqua ingrossati e condizioni in ulteriore peggioramento.

Strade allagate dopo piena fiumi nel campobassano, chiusa la Ss 647

Da questa mattina la Statale 647 Bifernina è chiusa in direzione Termoli e il traffico deviato sulla Ss87. Lo comunicano i sindaci del basso Molise che stanno seguendo la viabilità in forte difficoltà per il maltempo che da ieri colpendo la regione con piogge intense e persistenti. Numerose le strade chiuse o impraticabili per allagamenti e detriti, con disagi diffusi su arterie principali e secondarie. Criticità segnalate in particolare tra Termoli e l’entroterra, dove la piena dei corsi d’acqua ha invaso tratti stradali. Per ragioni di sicurezza disposta la chiusura delle scuole per la giornata di oggi, 1 aprile, in tutto il Basso Molise e in diversi centri del Molise centrale. Resta alta l’attenzione per le prossime ore, considerate le più critiche, con allerta rossa in corso per rischio idraulico e idrogeologico. Intanto a scopo precauzionale è interdetta alla viabilità la principale arteria di collegamento tra la costa e il capoluogo di Regione, la Bifernina. I tempi di percorrenza sono raddoppiati per chi deve raggiungere Campobasso da Termoli.

Emergenza in basso Molise: uomo salvato da piena Sinarca

Notte di emergenza in Molise per il maltempo, con un uomo salvato a Termoli dopo essere stato travolto dalla piena del torrente Sinarca, esondato in seguito alle forti piogge che hanno imperversato tutta la notte, mentre era in auto. Una squadra dei Vigili del fuoco composta da nove unità dei comandi di Campobasso e Isernia, specializzate nel rischio acquatico, ha tratto in salvo l’automobilista trascinato dalla corrente, che è riuscito ad aggrapparsi a un albero in mezzo al torrente in piena. Il recupero, reso complesso dalla violenza dell’acqua e dalle condizioni meteo, si è concluso poco dopo l’una di notte grazie all’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare abilitato al volo notturno. Decine gli interventi tra Termoli e l’hinterland per allagamenti, alberi caduti e persone in difficoltà, con l’impiego anche di mezzi anfibi. Nei pressi della Torretta sulla Statale 16, dove è rimasta chiusa la corsia sud tra Vasto e Termoli, un’auto è rimasta bloccata dall’acqua con due persone a bordo, poi soccorse dalla Protezione civile.

Fiume Pescara in piena, chiuse le golene per superamento del limite

A Pescara è stato chiuso il transito veicolare alle golene Sud e Nord per motivi di sicurezza. Due giorni di pioggia hanno fatto superare il limite di guardia per il fiume Pescara e l’Amministrazione comunale ha deciso di chiudere al transito le aree. Il monitoraggio proseguirà per i sottopassi e le aree a rischio allagamento. Il Comune ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza. Sulla decisione di chiudere le golene Sud e Nord pesano gli avvisi di condizioni meteo avverse del 30 e 31 marzo e le comunicazioni del centro funzionale d’Abruzzo sul superamento del limite di allarme del fiume Pescara.

Chiusa per neve la statale 614 per la Maielletta

Per neve è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 614 ‘Della Maielletta’ dal km 10,600 al km 19,100, a Serramonacesca (Pescara). Sul posto sono intervenute le squadre Anas per consentire un intervento di ripristino della normale viabilità, nel più breve tempo possibile.

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