Bufera su Delmastro: “Io fuori da società con Caroccia appena scoperto chi fosse”

Bufera su Delmastro: “Io fuori da società con Caroccia appena scoperto chi fosse”
Andrea Delmastro, Roma, 11 Marzo 2024 (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il Fatto Quotidiano ha rivelato la partecipazione del sottosegretario a una società di cui faceva parte anche la figlia di Mauro Caroccia, condannato per i suoi rapporti con il clan Senese

Il Partito democratico, con la responsabile giustizia Debora Serracchiani, ha scatenato la nuova bufera delle opposizioni sul sottosegretario Andrea Delmastro. Questa volta sulla scorta di un articolo del Fatto Quotidiano che rivela la sua partecipazione alla società ‘Le 5 Forchette Srl’, proprietaria di un ristorante a Roma in zona Tuscolana, di cui faceva parte anche la figlia di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è attualmente in carcere dove sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia con l’aggravante di mafia, per i suoi rapporti con il clan Senese.

La nota del Pd

“Apprendiamo dalla stampa che il sottosegretario Delmastro Delle Vedove e importanti dirigenti di FdI, Cristiano Franceschini, segretario provinciale di Fdi di Biella e assessore in comune, Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale di Fdi in regione Piemonte, Elena Chiorino, assessore regionale e vicepresidente della regione Piemonte, sarebbero stati in affari con Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva dalla Cassazione a febbraio scorso per reati molto gravi e con aggravante mafiosa“, fa sapere il Pd.

Delmastro non smentisce e chiarisce

Delmastro non smentisce e chiarisce di aver venduto le quote non appena saputo chi fossero i soci, ma le polemiche non si placano. Il Pd chiama a rispondere “prima di tutto la premier, se trova un po’ di tempo fra una comparsata tv e una social”, afferma ancora Serracchiani, mentre il Movimento 5 Stelle parla di “ombre gravissime” e Avs – con il deputato Marco Grimaldi – chiede di “fare luce” sui legami fra Delmastro e la famiglia legata ai Senese.

Ed è lo stesso sottosegretario a offrire la sua spiegazione: “La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello 2 di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me. Dopodiché si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c’è nulla da dire“, afferma a margine delle celebrazioni per i 209 anni del Corpo di Polizia penitenziaria a Napoli.

Bufera su Delmastro: “Io fuori da società con Caroccia appena scoperto chi fosse”
La Bisteccheria D’Italia sulla via Tuscolana (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Opposizioni all’attacco

Una risposta “disarmante”, la definiscono però i parlamentari M5S in commissione Antimafia, osservando: “Delmastro vuole dirci di essersi accorto solo dopo una sentenza definitiva che Miriam Caroccia è figlia di? La vicenda giudiziaria della famiglia Caroccia e del clan Senese andava avanti da anni, se il sottosegretario alla Giustizia fa un’affermazione del genere c’è da chiedersi in che mani sia la Giustizia italiana. Il sottosegretario Andrea Delmastro deve rispondere di questa vicenda in commissione Antimafia e per questo abbiamo già depositato una apposita richiesta”.

Stessa richiesta arriva dal Pd con il deputato Peppe Provenzano, secondo il quale l’esponente di FdI “vorrebbe farci credere che non sapeva chi fosse il padre” della sua socia. Pertanto “questa vicenda, che dovrà essere affrontata in Commissione Antimafia, non può essere liquidata come stanno facendo i vertici di Fratelli d’Italia. Perché colpisce la credibilità delle istituzioni, e dunque va chiarita dal governo, prima del voto di domenica. Se fosse confermata la ricostruzione del Fatto, Delmastro non potrebbe restare un minuto in più al suo posto“.

Fratelli d’Italia lo difende

A difendere Delmastro è invece il suo partito: “Francamente non ci trovo niente di sconcertante o di incredibile. Trovo invece più sconcertante e più incredibile – dice il capogruppo FdI a Montecitorio Galeazzo Bignami – che il capo della procura di Trani vada a fare un convegno con il presidente della Provincia di Trani, che è indagato dalla Procura di Trani. Penso che tutto ciò sia un po’ più inquietante”.

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