È indagato per disastro ferroviario il conducente del tram numero 9 che venerdì pomeriggio è deragliato e finito contro un palazzo a Milano, in viale Vittorio Veneto, provocando due morti e 48 feriti. È l’ipotesi di reato contenuta nella prima informativa inviata dalla polizia locale questa mattina alla pm Elisa Calanducci che coordina le indagini con il Procuratore Marcello Viola e l’aggiunta Alessandra Dolci che guida pro-tempore il sesto dipartimento della Procura ‘Tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro’.
Scambio di persona fra le vittime
Inoltre è emerso che c’è stato uno scambio di persona fra le vittime. Non è il senegalese di 56 anni Abdoul Karim Tourè a essere deceduto nell’incidente. Secondo quanto si apprende da fonti in Procura a Milano, l’uomo in realtà è vivo e si trova attualmente ricoverato in codice rosso in ospedale. La vittima è un altro cittadino di origini africane già identificato ma le cui generalità ancora non sono state rese note visto che non sono ancora stati informati i suoi familiari. Lo scambio di persona sarebbe avvenuto nelle prime ore concitate dai fatti.
Autista accusato in concorso, verso nuovi indagati
Probabili nuove iscrizioni sul registro degli indagati nelle prossime settimane nell’inchiesta della Procura di Milano sul deragliamento del Tramlink numero 9. È quanto emerge dai primi atti che vedono il tranviere 60enne, accusato di non aver regolato “adeguatamente la velocità” del mezzo schiantato “contro l’edificio posto all’angolo fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto” e di aver omesso di “azionare” lo “scambio in direzione ‘diritto’” dei binari del tram, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose in concorso. La pm Elisa Calanducci lo ha configurato, per ora, come il cosiddetto ‘concorso anomalo’ (articolo 116 del codice penale) di persone. Significa che potrebbero emergere nuove iscrizioni, in particolare al momento di disporre consulenze tecniche da svolgersi nel contraddittorio, come la perizia cinematica o sulla ‘scatola nera’ del Tramlink di ultima generazione.
In mattinata intanto la pm ha fatto il punto della situazione con il Procuratore Marcello Viola, l’aggiunta Alessandra Dolci e il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli. Nessuna ipotesi è scartata in partenza e non è “possibile escludere”, si legge nel decreto di sequestro delle comunicazioni intercorse fra gli autisti e Atm del 27 febbraio eseguito oggi, che l’incidente sia riconducibile a “possibili errori umani” o “eventuali malfunzionamenti tecnici”. Sono in corso anche accertamenti di tipo medico sullo stato di salute del conducente e proseguono le audizioni dei testimoni.
Pm: “Verificare se autista ha segnalato anomalie ad Atm”
Valutare le “condizioni di salute” dell’autista del Tramlink della linea 9 deragliato a Milano in viale Vittorio Veneto e se lo stesso avesse “segnalato” ad Atm “criticità o anomalie di qualunque genere”. È quanto si legge nel decreto che la Procura di Milano ha notificato questa mattina ad Atm ordinando alla polizia locale di sequestrare tutte le “registrazioni delle comunicazioni” intercorse fra la sala operativa dell’azienda dei trasporti milanese con gli autisti e i “relativi brogliacci” del 27 febbraio. Nella sala operativa vengono “registrate e archiviate” le “chiamate effettuate fra tale struttura e gli autisti o altro personale” della società si legge nel decreto firmato dalla pm Elisa Calanducci che ha iscritto sul registro degli indagati il tranviere, il 60enne P.M., con le ipotesi di disastro ferroviario, omicidio e lesioni plurime colpose.
Perquisizioni in Atm, sequestrate comunicazioni con centrale operativa
Da questa mattina sono in corso perquisizioni nella sede Atm di via Monte Rosa a Milano nell’inchiesta sul deragliamento del tram della linea numero 9. Gli agenti della polizia locale, diretti dal comandante Gianluca Mirabelli, si sono presentati negli uffici dell’Azienda dei Trasporti Milanesi per eseguire un decreto di sequestro di documentazione tecnica relativa al Tramlink di ultima generazione e le comunicazioni fra il mezzo della flotta e la centrale operativa Atm di quel pomeriggio.
Sala: “Mezzo nuovo o vecchio non conta se causa è stato malore”
“Sono stato al Policlinico a trovare due codici rossi, ma la situazione è rassicurante. A oggi rimaniamo alle dichiarazioni del conducente, che ha detto che si è sentito male. Però ovviamente in casi del genere ci devono essere delle indagini e vedremo cosa risulterà dalle indagini stesse”. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, sull’incidente al tram della linea 9, che venerdì scorso ha causato due morti e decine di feriti, parlando ieri a margine del premio Bagutta.
Sul fatto che il tram fosse nuovo, e sulla mancata entrata in funzione del cosiddetto ‘pulsante dell’uomo morto’, il sindaco ha chiarito: “Se è stato veramente un malore, un tram nuovo, vecchio, conta poco. Mentre sul sistema di bloccaggio automatico uno può anche appoggiarsi, e quindi non lo so”.
“È meglio non fare ipotesi, la polizia locale sta collaborando anche su mia indicazione precisa con la magistratura per capire, per le vittime ma anche per la sicurezza dei cittadini, le cause di questo incidente”, ha spiegato Sala, che parlando degli sfollati dal palazzo colpito dal mezzo fuori controllo ha precisato che “al momento sono in albergo, ma certamente verranno tutelati. Ora rivedremo con calma il tutto, ma garantisco che ce ne prenderemo cura”.

