Si chiude nel peggiore dei modi la vicenda del ventenne che risultava disperso da ieri pomeriggio a Civitanova Marche, Macerata, dopo essersi è lanciato in acqua al porto. Intorno alle 12, il corpo senza vita del ragazzo è stato rinvenuto in mare dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che nelle scorse ore sono intervenuti insieme a carabinieri e capitaneria di porto.
Il giovane è finito in mare dopo aver avuto un litigio con la madre, di 53 anni. Stando alle ricostruzioni di chi indaga, i due erano soli in casa e il figlio avrebbe colpito la donna al volto con una scarica di pugni. Il ventenne avrebbe lasciato il cellulare nell’abitazione per non farsi rintracciare e poi sarebbe fuggito in auto verso la costa: la vettura è stata ritrovata al porto di Civitanova, dove per ore hanno lavorato sommozzatori e carabinieri. Resta da capire se il ragazzo si sia volontariamente buttato in mare o se invece sia caduto.
La madre 53enne intanto è ricoverata all’ospedale di Macerata: ha riportato una frattura alla mandibola ed è in coma farmacologico. Secondo i medici, non sarebbe in pericolo di vita. A dare l’allarme sarebbe stato il padre del ragazzo, che al rientro in casa ha trovato la donna sanguinante nel bagno dell’abitazione.

