“Oggi è una grande giornata, siamo contenti e felici di essere in piazza, stanno arrivando in migliaia da tutta Italia. Oggi è una giornata importante, non è una giornata di fine ma adi inizio, un inizio per costruire una opposizione reale al governo Meloni che parta dai quartieri come quello di Vanchiglia che si estenda a tutta l’Italia”. Così Stefano Millesimo, portavoce Askatasuna all’inizio del corteo nazionale indetto a Torino.
“È bello essere una piazza così composita”, ha aggiunto chiarendo che “l’obiettivo è essere tantissimi e riuscire a sfilare per le strade della città nonostante abbiamo visto in questi giorni la strategia della prefettura e del governo di non farci attraversare le strade del centro, una strategia della tensione, di creare un clima di guerra. Qui – ha aggiunto – ci sono tante persone che vogliono dire la loro ma non vogliono abbassare la testa”.
Dieci persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.
In relazione alla manifestazione nazionale prevista per oggi sabato 31 gennaio, in risposta allo sgombero della sede di Askatasuna, la Questura di Torino ha predisposto, scrupolosi servizi di osservazione e di vigilanza connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, nonché vigilanze fisse e dinamiche nei confronti di obiettivi sensibili.
I servizi preventivi, già in corso, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario e aeroportuale, nonché il valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro, con controlli di eventuali manifestanti anche provenienti dall’estero, finalizzati non solo all’identificazione di eventuali facinorosi, ma anche al rinvenimento di oggetti idonei all’offesa o utili al travisamento.
Nel corso dei servizi, nella giornata del 30 gennaio, sono state identificate dalla Polizia di Stato 747 persone, e controllati 236 veicoli e 4 voli aerei.
I controlli si sono intensificati questa mattina su auto, pullman e treni. Dieci persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.
Sono stati rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni.
Al momento sono 24 i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tra questi anche due cittadini francesi e un cittadino russo.
Dieci gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. Ulteriori attività di controllo del territorio hanno permesso di emettere 7 DACUR.
Secondo gli organizzatori sarebbero 50mila le persone confluite in un unico corteo. La testa della manifestazione è ora tornata verso Palazzo Nuovo in direzione del quartiere Vanchiglia.
Si sono riuniti gli spezzoni del corteo nazionale per Askatasuna a Torino: partiti da Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova, ora i manifestanti sono confluiti in un unico corteo lungo Po. Secondo i primi dati sono circa 15mila i partecipanti alla manifestazione.

