Un ragazzo di 20 anni è morto in seguito a una sparatoria avvenuta in via Giuseppe Impastato, a Milano. I soccorsi sono intervenuti intorno alle 17.50, insieme agli agenti della Questura. A sparare il colpo che ha ucciso il ventenne, sarebbe stato un poliziotto. Lo si apprende da fonti qualificate. Gli agenti erano impegnati nel parco Rogoredo in una operazione antidroga. Il giovane era di origine straniera e già noto alle forze dell’ordine. Il personale del 118, giunto sul posto con un’automedica e due ambulanze, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Il ventenne pare fosse armato.
Salvini: “Dalla parte del poliziotto”
“Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma”. Così Matteo Salvini commentando la sparatoria di Milano dove ha perso la vita un giovane, che aveva estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente. “In attesa di fatti chiari sulla sparatoria a Milano – aggiunte il deputato della Lega, Luca Toccalini – auspichiamo che non si cada in facili speculazioni politiche. Episodi come questo confermano l’urgenza del nuovo pacchetto sicurezza: basta iscrizioni automatiche ‘per atto dovuto’ degli agenti che si difendono nell’esercizio del dovere. Chi tutela i cittadini non può essere trattato da sospettato a prescindere. Piena solidarietà a chi lavora ogni giorno a tutela degli italiani”.
Il sottosegretario di Stato Morelli: “Vittime di 15 anni porte aperte“
“A Milano ancora una volta scene da Gotham City. Solidarietà alle forze dell’ordine per quanto accaduto oggi sperando che i timidi del centrodestra diano immediato ok per il nuovo pacchetto sicurezza”. Così il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, in una nota, a proposito della tragedia avvenuta a Milano. “Mi auguro che le forze dell’ordine non entrino nel tritacarne. Non si accettano lamentele da chi fa la morale al Governo dopo aver spalancato le porte cancellando le frontiere per 15 anni“, conclude Morelli.

