Frana Niscemi, nella notte un nuovo distaccamento: crollano 10 metri del costone

Frana Niscemi, nella notte un nuovo distaccamento: crollano 10 metri del costone

Il sindaco della cittadina in provincia di Caltanssetta: “La situazione è drammatica”. 1060 sfollati

Non si ferma la frana che domenica ha interessato il quartiere Sante Croci di Niscemi in provincia di Caltanissetta. Nella notte si è staccata una porzione profonda dieci metri di costone nel versante Ovest. La frana interessa dal Belvedere alla strada provinciale 10. Salgono a 1.060 gli sfollati evacuati dalle zone a rischio crollo. La prefetta di Caltanissetta, Donatella Messina, insieme ai dirigenti della Protezione civile regionale oggi tengono un vertice insieme al sindaco Massimiliano Conti. Il Consiglio dei ministri è convocato nel pomeriggio per dichiarare lo stato di emergenza “in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a decorrere dal 18 gennaio 2026, nelle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna”.

Il sindaco: “La situazione è drammatica

Si è aperto un fronte di frana veramente drammatico, le immagini e le foto che circolano sono vere”, ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, in un video sui social, ricordando che l’evacuazione dei residenti coinvolti nella frana, circa mille secondo gli ultimi aggiornamenti, è stata immediata. “È una frana assolutamente drammatica, non voglio che nessuno prenda sotto gamba questo evento”, ha ribadito, invitando la popolazione a seguire tutte le indicazioni. “Per fortuna non ci sono stati feriti, solo danni a cose – ha concluso ricordando la chiusura delle scuole per la giornata di oggi – È una ulteriore ferita grave che la nostra città riceve. È un momento drammatico” ma “abbiamo tutti la volontà di superarla”.

 Bonelli (Avs): “Niscemi frana e Salvini pensa al Ponte sullo Stretto

Niscemi, una città bellissima della Sicilia, sta franando. È il simbolo del fallimento totale di questo governo, che mentre il Paese viene colpito da eventi meteo estremi sempre più violenti continua a negare la crisi climatica e a bloccare le politiche di prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Questa destra negazionista e climafreghista combatte il Green Deal e le politiche ambientali, salvo poi presentarsi sulle macerie a parlare di prevenzione. Non ne possiamo più. Questo è il fallimento di questo governo”, attacca in un una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue: “Salvini deve andare a casa. Serve cambiare immediatamente registro, mettendo al centro la sicurezza del territorio e politiche serie contro la crisi climatica Di fronte a territori che franano e a città lasciate senza protezione, la destra al governo sceglie di non investire in prevenzione, ma di buttare 14 miliardi di euro nel progetto propagandistico del Ponte sullo Stretto di Messina. È una scelta politica chiara: sacrificare la sicurezza delle persone sull’altare di un’opera inutile”.

Schifani: “Da prima ricognizione danni per oltre 1,5 miliardi di euro

“Una prima ricognizione c’è e purtroppo si tende addirittura a superare il miliardo e mezzo di euro come danni diretti e indiretti, perché ogni giorno che passa naturalmente emergono danni non emergenti immediatamente. Quindi si tratta di danni non indifferenti”, ha detto il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, parlando con i giornalisti prima di partecipare, assieme ai governatori di Calabria e Sardegna, al Consiglio dei ministri. “Si è trattato un evento straordinario – ha aggiunto -, un evento che ha messo in ginocchio una parte turistico-alberghiera prioritaria della Sicilia, la zona di Taormina, per cui temiamo anche il crollo delle strutture turistiche in un centro che ha brillato in Sicilia come Pil di attrazione turistico-alberghiera”.

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