La Corte d’appello di Milano ha assolto l’ex eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, dall’accusa di corruzione e false fatture nel processo ‘mensa dei poveri’ per le quali nel 2019 era finita anche ai domiciliari ed era stata condannata a 4 anni e 2 mesi in primo grado nell’ottobre 2023. Rideterminata in un anno con pena sospesa e 500 euro di multa la condanna per truffa all’Unione europea sui rimborsi degli eurodeputati per cui l’aggravante viene bilanciata dall’attenuante di aver interamente risarcito il danno.
La vicenda
La vicenda principale che riguarda l’ex eurodeputata è l’inchiesta “Mensa dei poveri”, per cui era stata condannata in primo grado a 4 anni e 2 mesi per corruzione, false fatturazioni e truffa ai danni del Parlamento Europeo, legata a corsi di formazione fasulli per l’agenzia AFOL, con accuse di aver intascato fondi europei per circa 500.000 euro. Comi si è definita vittima di un raggiro, ma l’accusa aveva rigettato la sua ricostruzione, mentre la sua difesa ha sempre sostenuto l’innocenza.

