Crans-Montana, lo struggente omaggio della famiglia di Achille Barosi sulle note di Achille Lauro – Il video

Crans-Montana, lo struggente omaggio della famiglia di Achille Barosi sulle note di Achille Lauro – Il video
Un momento del funerale di Achille Barosi, studente vittima della tragedia di Crans-Montana, a Milano il 7 gennaio 2026 (foto LaPresse/Marco Ottico)

L’omelia di Don Rivolta: “Era un ragazzo forte e determinato”

Grande commozione al funerale di Achille Barosi, lo studente sedicenne milanese vittima della tragedia di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera. Sul sagrato dell’abbazia di Sant’Ambrogio, dando l’ultimo saluto al giovane, la madre e gli amici hanno omaggiato la sua memoria cantando sulle note di ‘Perdutamente’ di Achille Lauro. La bara bianca dello studente ha lasciato l’abbazia tra due ali di folla, seguita dai genitori e gli amici, tra cui Edoardo che era con Achille la sera dell’incendio al locale ‘Le Constellation’ e si è salvato dal rogo che ha causato la morte di 40 morti e oltre cento feriti. Struggente anche l’abbraccio del nonno materno al feretro, con le parole, pronunciate in lacrime: “Ora lo porto via con me“.

L’omelia di Don Rivolta: “Achille ragazzo forte e determinato”

Ragazzo forte, capace, determinato ma gentile, di una gentilezza rara. Amava Pasolini e i presepi, li faceva sempre a novembre. Un ragazzo capace di ascolto di sé e degli altri, di ascoltare anche i rimproveri, una dote rara, oggi, di cui forse tutti dovremmo fare tesoro. Nella sua classe aveva un ruolo di leader, sensibile per le cose vere della vita”. Così don Alberto Rivolta, che ha concelebrato il funerale insieme all’abate di Sant’Ambrogio, Carlo Faccendini, ha ricordato Achille Barosi nella sua omelia. “Achille ci insegna come si vive la vita, nell’ascolto e in profondità. Attraverso di lui stiamo reimparando a volerci bene. Ora è Dio che si prende cura di lui. Mi rivolgo a te, Achille: accompagnaci, continua a sorridere e a volerci bene. Chiedi per noi il dono della speranza e della consolazione”, ha proseguito il sacerdote, che ha concluso citando Papa Giovanni Paolo II: “È Gesù che cercate guardando e sognando la felicita. Solo Gesù può riempire il cuore di noi. Solo lui può rendere tutti felici“.

Gremita la chiesa di Sant’Ambrogio

Per la cerimonia, la basilica di Sant’Ambrogio era gremita di giovani, in silenzio per dare l’addio allo studente. Sulla bara bianca, mazzi di fiori rossi e bianchi. Presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e la vicesindaca del comune di Milano, Anna Scavuzzo, con i gonfaloni di regione e comune. Presente anche una squadra dei vigili del fuoco del comando di Milano. Molti i messaggi di cordoglio lasciati sul registro all’ingresso della basilica. “Oggi sento che Achille è anche un po’ figlio mio, rimarrai sempre nelle nostre preghiere come un figlio nostro“, ha scritto una mamma.

Fontana: “Dolore indicibile, comunità stretta attorno ai parenti”

“Oggi siamo venuti per manifestare la nostra vicinanza, per esprimere il nostro dolore immenso, per far capire che tutta la città, tutta la regione, tutta l’Italia è vicina ai ragazzi che purtroppo non ci sono più, è vicina ai parenti che stanno soffrendo qualcosa di indicibile. Comunque credo di poter dire che sia una di quelle situazioni in cui tutta la nostra comunità si è stretta intorno“, ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al suo arrivo a Sant’Ambrogio per il funerale.

Il nonno: “La fede è l’unica medicina”

“L’unica cosa che posso dire è che ci vuole solamente tanta fede e tanto amore ed essere vicini, è l’unica medicina che possiamo avere gratis per non cercare di sprofondare nella disperazione. Noi abbiamo tanto amore e tanta fede e questo ci tiene in piedi”, aveva dichiarato Osvaldo Barosi, il nonno paterno del giovane, lasciando la camera ardente prima delle esequie. “Hanno detto che Achille è tornato dentro per recuperare il telefono. Tutte balle, sono tutte balle ma poi ognuno ha la sua versione e io là non c’ero”, ha concluso.

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