Assalto proPal a La Stampa, Albanese: “Condanno violenza ma sia monito per giornalisti”. Meloni: “Parole gravi”

Assalto proPal a La Stampa, Albanese: “Condanno violenza ma sia monito per giornalisti”. Meloni: “Parole gravi”
Torino, corteo in occasione dello sciopero generale del 28 novembre 2025 (Photo by Alpozzi/Lapresse) Turin, rally during the 24-hour general strike “against the war budget.” Mobilization called by Cub and supported by Cobas, Usb, and Sgb. Graffiti at the entrance to the editorial offices of the GEDI group’s newspapers, LaStampa and Repubblica – Friday, November 28, 2025. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Solidarietà bipartisan nei confronti della redazione del giornale torinese

Un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione nella sede de La Stampa, all’interno della redazione centrale del giornale in via Lugaro a Torino. Lo ha rivelato il Comitato di redazione del quotidiano torinese, che in un comunicato condanna l’episodio. “Un attacco gravissimo all’informazione e ancora più vile perché accade nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dell’informazione democratica, libera e plurale”, fa sapere il quotidiano piemontese. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato oggi a Torino, ha deciso l’aumento dei presidi di sicurezza davanti alle redazioni, in particolare alla Rai e alla testata torinese.

L’irruzione al grido di “Giornalista terrorista”

“Senza che le forze dell’ordine lo impedissero, i manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna hanno forzato due porte della sede, e al grido di ‘Giornalista terrorista, sei il primo della lista’ hanno invaso la redazione, imbrattato i muri con scritte e buttato all’aria libri e carte preziose che usiamo quotidianamente per il nostro lavoro. Un violento attacco al nostro giornale e all’informazione tutta”, sottolinea La Stampa.

Assalto proPal a La Stampa, Albanese: “Condanno violenza ma sia monito per giornalisti”. Meloni: “Parole gravi”
Torino, corteo in occasione dello sciopero generale. Scritte all’ingresso della redazione dei quotidiani del gruppo GEDI, La Stampa e Repubblica
– Venerdì, Novembre 28, 2025. News (Photo by Alpozzi/LaPresse)

La solidarietà e la condanna di Sergio Mattarella e Giorgia Meloni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e alla redazione de ‘La Stampa’ “la sua solidarietà, unita alla ferma condanna della violenta irruzione nella sede del quotidiano”, si legge sul sito del quotidiano. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiamato il direttore Andrea Malaguti per esprimergli la propria solidarietà e sottolineando il proprio rammarico e disappunto “dopo che un gruppo di circa 50 antagonisti – al termine di una manifestazione preavvisata – oggi ha fatto irruzione nella sede del quotidiano torinese apportando alcuni danni alla struttura”. L’azione è ritenuta “gravissima e del tutto inaccettabile” dal titolare del Viminale e per questo è stata avviata “una verifica approfondita su come si sono svolti i fatti”. “Al momento risulterebbero una trentina di soggetti identificati dell’area antagonista torinese”, scrive ancora il quotidiano nella sua versione on line.

Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al direttore del quotidiano “La Stampa” Malaguti, per esprimere a lui e a tutti i giornalisti della testata la solidarietà per ciò che è accaduto oggi a Torino. Nel corso della telefonata, la premier ha sottolineato che “l’irruzione nella redazione centrale del quotidiano da parte di un gruppo di manifestanti dei centri sociali e dell’area propal rappresenta un fatto gravissimo che merita la più assoluta condanna“. Meloni ha auspicato, inoltre, “una condanna unanime e ha ribadito che la libertà di stampa e informazione è un bene prezioso da difendere e tutelare ogni giorno”.

Albanese: “Condanno violenza, ma sia monito per giornalisti”

“Prima di entrare qui ho avuto il solito confronto con la stampa italiana che mi ha detto che durante le proteste di ieri erano in sciopero. Però la notizia dell’assalto alla sede della Stampa di Torino l’hanno coperta. Perché non avete coperto anche quello che è successo a Genova e in altre 50 città con migliaia di persone scese in piazza? Io condanno fermamente ogni forma di violenza. È necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla sede della Stampa. Sono anni che dico che non bisogna commettere violenza nei confronti di nessuno. Al tempo stesso, che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro cioè riportare i fatti. E se riescono a permetterselo anche fare un po’ di analisi e di contestualizzazione”. Lo ha detto la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, durante il convegno ‘Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia’ assieme agli attivisti Greta Thunberg e Thiago Avila all’Università di Roma Tre.

Meloni: “Grave accusare la stampa di essere responsabile delle violenze”

Parole, quelle di Albanese, che sono state stigmatizzate, sui social, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “È molto grave che, di fronte a un episodio di violenza contro una redazione giornalistica, qualcuno arrivi a suggerire che la responsabilità sia – anche solo in parte – della stampa stessa. La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge”, ha scritto la premier. “Chiunque cerchi di riscrivere la realtà per attenuare la gravità di quanto accaduto compie un errore pericoloso. La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità”, ha concluso.

Usigrai: “Atto vile e intimidatorio”

“Siamo vicini alle colleghe e ai colleghi del quotidiano La Stampa, che ieri hanno subito un grave assalto da parte di manifestanti che si sono introdotti nei locali della redazione torinese provocando devastazioni e danni. Un atto vile perché è avvenuto mentre colleghe e colleghi erano impegnati nello sciopero per il rinnovo del contratto giornalistico“. Lo scrive in una nota l’Usigrai. “Grave che gli assalitori abbiano potuto agire indisturbati senza che le forze dell’ordine lo abbiano impedito”, si legge ancora. “L’attacco alle sedi dei giornali è un atto preoccupante e un attentato ai valori democratici e di libertà di espressione, sanciti dalla Costituzione”, conclude il comunicato.

Boccia: “Solidarietà a La Stampa da gruppo Pd”

“L’incursione di ‘antagonisti’ – nella redazione de ‘La Stampa’ è un gesto inaccettabile che costituisce un evidente attacco alla libera informazione. Non si era mai visto, se non in tempi passati e cupi, un gesto così grave. Ci auguriamo che i responsabili siano individuati al più presto. Esprimo la solidarietà mia personale e delle senatrici e dei senatori del Pd al direttore Andrea Malaguti, ai giornalisti, e a tutti i dipendenti del quotidiano”. Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia.

Bignami: “Attacco gravissimo”

“Quanto accaduto nella sede torinese de La Stampa rappresenta un attacco gravissimo non solo a un edificio, ma alla stessa libertà di stampa. Un’azione di intimidazione che colpisce la libertà di informare e il diritto dei cittadini a essere correttamente informati. A nome del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera, desidero esprimere piena e incondizionata solidarietà al direttore, alla redazione e a tutto il personale de La Stampa. Chiediamo che venga fatta al più presto luce sui responsabili e che chi ha compiuto questa intimidazione risponda davanti alla legge”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Guerini: “Solidarietà, nessuna tolleranza su violenza”

“Solidarietà a ‘La Stampa’, a tutta la redazione e al direttore, per la grave aggressione subita. Chi usa violenza contro altri per affermare le proprio idee non può essere tollerato e va isolato“. Lo scrive sui social il deputato e presidente del Copasir, Lorenzo Guerini.

Bonelli: “Solidarietà per gravissimo attacco”

“Esprimo la mia piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti de La Stampa dopo il gravissimo attacco subito ieri. Colpire una redazione significa colpire la libertà di informazione, un principio fondamentale della nostra democrazia. Non può e non deve esserci alcuna giustificazione per atti violenti e di intimidazione verso i giornalisti e il loro lavoro“. Così in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde. “Questa aggressione arriva peraltro nel giorno in cui i giornalisti italiani scioperano per il rinnovo del contratto e per difendere la dignità professionale di una categoria già messa sotto pressione: un contesto che rende questi atti ancora più inaccettabili e preoccupanti”, aggiunge. Secondo Bonelli “chi compie simili azioni non sta sostenendo il popolo palestinese, vittima del genocidio perpetrato da Netanyahu con la complicità di molti governi. Al contrario, con comportamenti violenti e irresponsabili, questi soggetti diventano i nemici della causa palestinese e complici di chi attacca chi invece manifesta pacificamente”. “La libertà di stampa è il primo argine contro gli abusi del potere: chi la attacca indebolisce le nostre democrazie e rafforza chi vorrebbe un Paese più silenziato, più intimorito e meno libero. Non c’è alcuna differenza tra l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021, ad opera di esponenti neofascisti, e quello di ieri alla redazione de La Stampa: entrambi hanno attaccato con la violenza principi fondamentali della nostra democrazia”, conclude.

Tajani: “Ferma condanna per gravi atti vandalici”

“Ferma condanna per i gravi atti vandalici che alcuni manifestanti hanno commesso nella sede de La Stampa a Torino. Difendere la libertà di stampa è un dovere. Ho telefonato al Direttore Malaguti per esprimere a lui ea tutta la redazione la mia solidarietà”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Valditara: “Solidarietà a La Stampa per vile aggressione”

“Ieri ho telefonato al Direttore de La Stampa Andrea Malaguti per esprimere a lui e a tutti I dipendenti del quotidiano la mia solidarietà e vicinanza per la vile e violenta aggressione attuata da gruppi estremisti contro la sede del quotidiano. Dobbiamo isolare e condannare duramente chi usa la violenza come strumento di lotta politica“. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Cisl Torino e Piemonte: “Vicini ai giornalisti de La Stampa”

“Tutta la Cisl esprime piena solidarietà e vicinanza alla direzione e ai giornalisti de La Stampa per il vile assalto alla redazione del Giornale avvenuto ieri a Torino. Quanto accaduto rappresenta un attacco intollerabile alla libertà di stampa, ai lavoratori dell’informazione e alla libera convivenza civile. L’aggressione è ancora più grave e inaccettabile perché è avvenuta proprio nel giorno dello sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto e per la difesa di un’informazione libera e plurale. Condanniamo con la massima fermezza questo attacco al mondo dell’informazione e ai valori democratici e costituzionali e chiediamo alle istituzioni preposte di far luce su quanto accaduto. Perché chi lavora per informare i cittadini deve poterlo fare in sicurezza e senza intimidazioni”. Lo dichiarano i segretari generali di Cisl Torino e Piemonte, Giuseppe Filippone e Luca Caretti, commentando l’assalto di ieri alla redazione de La Stampa, a Torino.

Barachini: “Assalto è minaccia a libertà di tutti”

Esprimo la mia solidarietà ai giornalisti e al direttore de La Stampa di Torino per l’assalto alla sede del giornale. In nessun modo mai il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e di manifestare può diventare violenza. Minacciare chi si occupa di informazione significa minacciare la libertà di tutti, anche la propria”. Così in una nota Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria.

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