Indagato dalla procura di Brescia Mario Venditti, ex procuratore di Pavia, che nel 2017 archiviò l’indagine su Andrea Sempio in merito al delitto di Garlasco. Corruzione in atti giudiziari l’ipotesi di reato a suo carico. Da questa mattina Carabinieri e uomini della Guardia di Finanza stanno perquisendo le case dell’ex procuratore oltre che quelle del circuito familiare di Sempio. Venditti sarebbe stato corrotto dalla famiglia Sempio per scagionare il figlio Andrea, indagato nel nuovo filone dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. In questi minuti la guardia di finanza di Pavia, su delega della procura di Brescia, sta ascoltando persone coinvolte nelle perquisizioni di questa mattina. 70 giorni di proroga per incidente probatorio
La giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha concesso 70 giorni di proroga ai periti per completare l’incidente probatorio relativo alla nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi condotta dalla procura di Pavia. La prossima udienza è prevista il 18 dicembre.
In merito alle indagini a carico dell’ex procuratore di Pavia, “dagli appunti manoscritti sequestrati” il 14 maggio 2025 “presso l’abitazione dei genitori di Andrea Sempio” “emergerebbe che agli inizi del mese di febbraio 2017 – e dunque in concomitanza con le indagini conseguenti alla prima iscrizione” di Sempio nell’elenco degli indagati per l’omicidio di Chiara Poggi “fosse stata proposta o comunque ipotizzata” una somma di denaro a Venditti “correlata alla archiviazione del procedimento” “ricavabile dalla scritta ‘VENDITTI GIP ARCHIVLA X 20. 30. € euro’” e con “l’archiviazione” che “è in effetti stata richiesta in data 15 marzo 2017 e accolta dal Gip in data 23.3.2017”. Si apprende dal decreto di perquisizione, di cui LaPresse ha preso visione, a firma della procuratrice aggiunta di Brescia, Claudia Moregola, e del procuratore capo Francesco Prete.
Legale Venditti scrive a Nordio: “Aggressione a servitore dello Stato”
“Onorevole Ministro Nordio”, inizia così la lettera che Domenico Aiello, legale dell’ex procuratore Mario Venditti, ha rivolto al Guardasigilli, Carlo Nordio. “Ho letto il decreto di perquisizione e sequestro. Francamente spero vi sia dell’altro materiale di indagine che giustifichi una simile aggressione, con un massiccio impiego di risorse e di uomini sul territorio, nei confronti di un incensurato servitore dello Stato. Sarebbe avvilente e sconfortante, scoprire il contrario. L’intero sistema giudiziario si destabilizza con una simile surreale impostazione. Se un appunto proveniente dall’ambiente familiare di un indagato diventa dopo anni sufficiente a produrre una indagine per corruzione a carico di colui, l’unico di una lunga serie di magistrati, che ha assunto quella che riteneva una decisione giusta, addirittura confermata dalla Cassazione, allora vale tutto, ma per cortesia non parliamo più di Costituzione e garanzie per gli indagati. Non parliamo di proporzione o misura, senza la quale la Giustizia diventa violenza o vendetta“.
“Chiarisco subito qualche dato, il dott. Venditti non ha mai fatto il Gip, né ha mai disposto o deciso l’archiviazione di chicchessia.
Il dott. Venditti non ha mai svolto alcuna indagine presso la procura di Vigevano, la sola a svolgere indagini per l’Omicidio di Chiara Poggi. Il Procuratore Venditti si è occupato di Sempio in coassegnazione con altro magistrato della Procura di Pavia a marzo 2017, soltanto dopo il passaggio in giudicato della sentenza di condanna Stasi, disposto dalla corte di Cassazione a dicembre 2015.
Tutto questo, un singolare e variegato iter giudiziario, con diverse istanze di revisione respinte, anni e anni di processo, cede il passo di fronte ad un solo rigo di un appunto, allo stato privo di autore, non certo univoco e rinvenuto guarda caso proprio adesso, il cui contenuto è stato già spiegato in diretta dal difensore dell’allora indagato Sempio, con coraggio e onestà. La banalità dell’ovvio. Nota a margine, ancora prima che entrassi per assistere alle operazione di perquisizione, alle 8,30 del mattino, sulle TV nazionali scorrevano immagini dei soliti volti che da mesi alimentano il palinsesto “Garlasco”. Altro che segreto investigativo. Tutto avviene in diretta, forse è ora di smetterla“, conclude il legale.
Genitori Sempio 7 ore in audizione da guardia di finanza
È finita dopo sette ore l’audizione nel comando principale della Guardia di Finanza a Pavia dei genitori di Andrea Sempio, Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari. I due, che al momento non sono indagati, sono stati sentiti come testimoni per conto della procura di Brescia dopo le perquisizioni di questa mattina, nel nuovo filone d’inchiesta che vede indagato l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti per corruzione in atti giudiziari. Nessun commento alla stampa dai due al termine dell’audizione.
‘Impronta 33’ esclusa da incidente probatorio
L’impronta 33 resta esclusa dall’incidente probatorio. Nel corso dell’udienza davanti alla Gip Daniela Garlaschelli, i legali della famiglia Poggi hanno ribadito la richiesta di incidente probatorio anche dell’impronta 33, secondo la procura attribuibile ad Andrea Sempio. I legali di Alberto Stasi si sono opposti in quanto “accertamento ripetibile”, mentre si è rimessa la difesa Sempio. “Il procuratore ha già detto che porterà questo tema davanti alla corte d’assise in un procedimento a carico di Sempio. L’impressione è che le scelte siano già state fatte”, ha commentato Francesco Compagna, difensore di Marco Poggi. Nel corso dell’udienza il giudice ha nominato il dattiloscopista Giovanni Di Censo, per valutare l’aspetto comparativo delle impronte.
Difesa Sempio: “Genitori non indagati, accuse fanno ridere”
“Sono accuse che mi fanno ridere, sono parole scritte che non vogliono dire nulla e che indicano una cifra irrisoria se penso allo stipendio di un magistrato”. Lo ha detto Massimo Lovati, avvocato di Andrea Sempio, commentando il nuovo filone d’inchiesta che riguarda l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. Venditti è indagato dalla Procura di Brescia per corruzione in atti giudiziari, dopo che casa Sempio nel corso di una perquisizione il 14 maggio scorso, è stato rinvenuto un bigliettino con scritto, ‘Venditti / gip archivia X 20-30 euro’. Quel pizzino “non vuol dire niente. I genitori di Sempio che non sono indagati e la madre ha già finito di rispondere come testimone alle domande della Guardia di Finanza”.
Pm: “Sempio informato prima delle domande dell’interrogatorio del 2017”
Andrea Sempio sarebbe stato informato “da qualcuno” delle domande che gli sarebbero state rivolte in procura prima dell’interrogatorio del 2017. Secondo i pm di Brescia, dalle intercettazioni ambientali in auto dopo l’interrogatorio di quel 10 febbraio 2017, Andrea Sempio e il padre Giuseppe si sarebbero confrontati sull’interrogatorio affermando di aver “‘cannato’” la risposta in merito allo scontrino che fornirebbe l’alibi e sulla “sensazione” che avrebbero avuto in merito agli inquirenti, definiti da padre e figlio in quella intercettazione “dalla nostra” dopo le domande sulla localizzazione del cellulare di Sempio. Anche in merito alla notifica dell’invito a comparire per l’interrogatorio, l’ex carabiniere Spoto si sarebbe intrattenuto con Sempio “per un tempo assai esteso” di oltre un’ora, mentre l’ex luogotenente Sapone “risultato avere rapporti di particolare confidenza e correlazione” con l’allora pm Venditti, avrebbe avuto un contatto sempre con Sempio prima di allora e senza una “ragione investigativa correlata”.
Pm: “Anomalie in indagini a carico di Sempio”
Le indagini del 2017 a carico di Andrea Sempio sarebbero state caratterizzate “da una serie di anomalie” tra cui “l’omissione della trascrizione di alcuni passaggi rilevanti delle intercettazioni ambientali” da parte della polizia giudiziaria incaricata allora delle indagini, e “contatti opachi” con gli stessi operatori di upg, i carabinieri Giuseppe Spoto e Silvio Sapone, (rispettivamente addetto e responsabile della Sezione di PG) ache loro indagati oggi dalla Procura di Brescia. Secondo quanto emerge dal decreto di perquisizione, visionato da LaPresse, Sapone e Spoto avrebbero avuto dei contatti con i Sempio prima della loro audizione in Procura. Tra gli elementi definiti anomali dalla sostituta Claudia Moregola e dal procuratore Francesco Prete, anche la “breve durata” dell’interrogatorio di Sempio e la conclusione della annotazione d’indagine del marzo 2017 con una formula definita “tranchant” circa la “‘completa assenza di elementi a supporto delle ipotesi accusatorie’” a carico di Sempio.
Legale Sempio: “Serve perizia calligrafica su pizzini”
“Serve una perizia calligrafica per attribuire i pizzini a chicchessia”. Lo ha detto l’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, commentando la notizia dell’indagine sull’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, e del biglietto sequestrato lo scorso 14 maggio in casa dei genitori di Andrea Sempio.
Legale Sempio: “Era tranquillo non ha nulla da temere”
“Non era spaventato. Stamattina era più tranquillo del solito. Ha detto ‘sono qui, sono gentilissimi, non so cosa vogliano, non siamo indagati. Ormai siamo abituati alle perquisizioni’, mi ha detto. Se uno non ha niente da temere rimane tranquillo”. Così la legale di Andrea Sempio, Angela Taccia, dopo aver sentito questa mattina il suo assistito mentre erano in corso le perquisizioni della polizia giudiziaria nella casa dei genitori.
Legale Poggi, genitori Chiara sconcertati, siamo al paradosso
“Queste cose non sono casuali. C’è il tentativo di rilanciare, attraverso un meccanismo di sponda, un’indagine che a oggi ha portato solamente conferme sulla responsabilità di Stasi. Siamo nel paradosso dei paradossi. Questo non è un colpo di scena. È una grande vicenda nella quale si ha l’impressione si combatta senza esclusione di colpi. I genitori di Chiara son sconcertati da quello che leggono, è una ferita che non si rimargina mai”. Così Francesco Compagna, avvocato di Marco Poggi entrando in procura a Pavia, commentando l’inchiesta sull’ex procuratore Mario Venditti. “Qualche cosa aleggiava in questa vicenda – prosegue il legale – era stata messa in discussione la precedente inchiesta su Sempio, ma credo abbia più senso occuparsi dei dati reali, delle tracce, altrimenti si rischia di creare dei polveroni che nuocciono alla credibilità della giustizia”.
Legale Stasi: “Inaudita gravità dei fatti contestati”
“Questa è un’indagine che va assolutamente rispettata”. Così Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, rispondendo a chi gli chiedeva se l’inchiesta sull’ex procuratore Venditti cambiasse lo scenario. “È un’ipotesi accusatoria talmente grave che credo non debba essere commentata da un semplice avvocato. I magistrati dimostreranno la fondatezza di questa indagine, ma la gravità dei fatti contestati è inaudita. L’indagine che ha portato Stasi in carcere è stata costellata da errori e orrori, come cancellare un alibi. L’indagine di oggi di Pavia e di Brescia è costellata di approfondimenti, qui si aggiunge, non si toglie. E quando si aggiunge di solito si sbaglia meno”.
Legali Stasi: “Abbiamo sempre rispettato indagini”
“Abbiamo sempre rispettato le indagini, non ci siamo mai permessi di dirci sconcertati o di denigrare la procura. Anche per Venditti vale la presunzione di innocenza, ma i fatti, se confermati, sarebbero gravissimi. Ci sarebbe da piangere non da ridere”. Così la legale di Alberto Stasi, Giada Bocellari, dopo che questa mattina il difensore della famiglia Poggi si era detto “sconcertato” per la nuova inchiesta della procura di Brescia. L’altro difensore di Stasi, Antonio De Rensis, ha quindi concluso uscendo dalla procura di Pavia: “Le indagini di Brescia non deve turbare nessuno. Cosa c’entra questo con il dolore? Le indagini tradizionali sono tutte importanti e vanno seguite con rispetto”.
Perquisizione in casa dei genitori di Andrea Sempio
Perquisizione in casa dei genitori di Andrea Sempio. Questa mattina all’alba gli investigatori sarebbero sulle tracce dei flussi di denaro versati dai familiari di Sempio per ottenere l’archiviazione dell’indagine aperta a suo carico nel 2017. L’operazione con perquisizioni, a quanto si apprende, è coordinata dalla Procura di Brescia, competente ad indagare su eventuali reati commessi da magistrati in servizio nel distretto della Corte d’appello di Milano.
Perquisizioni in abitazioni ex carabinieri che fecero indagini
Nell’ambito delle indagini sono anche in corso perquisizioni nelle case di due ex carabinieri che nel 2017, anno in cui il procuratore Mario Venditti archiviò l’indagine su Andrea Sempio, erano in servizio nella procura di Pavia. Lo riportano i social del Tg1.
L’omicidio di Chiara Poggi nel 2007
Il 13 agosto 2007, nella villetta di famiglia di via Pascoli a Garlasco (Pavia), venne brutalmente assassinata Chiara Poggi, una giovane di 26 anni. Dopo una serie di sentenze, Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, fu condannato in via definitiva – tramite rito abbreviato – a 16 anni di reclusione.

