La ‘Torre Hadid’ di Generali a Milano, sede meneghina della compagnia assicurativa, interessata oggi dal parziale cedimento dell’insegna del ‘Leone di Trieste’, è una struttura alta 177 metri (192 metri se si aggiungono i 15 ulteriori proprio dell’insegna) e composta da 44 piani, per un totale di 67mila metri quadrati di superfici interne.
Inaugurata nel 2019, parte del progetto di riqualificazione urbana che ha interessato l’area dell’ex Fiera del capoluogo lombardo, è una delle tre strutture – la seconda per altezza – che compone l’area di CityLife, nord-ovest di Milano. Al suo interno sono oltre duemila i dipendenti della compagnia assicurativa.
Il progetto dell’architetta Zaha Hadid
Progettata dall’architetta e designer anglo-irachena Zaha Hadid, composta principalmente in calcestruzzo con alcuni elementi compositi in acciaio-calcestruzzo, la torre ha una sua caratteristica peculiare da cui deriva anche il soprannome, ‘lo Storto’: vale a dire una torsione dell’edificio che viene attenuata sempre più con l’aumentare dell’altezza, fino a raggiungere la verticalità. La costruzione dell’edificio è iniziata ad agosto 2014. La torre è stata aperta al pubblico il 15 ottobre 2017 durante una giornata organizzata dal Fai.
L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 9 aprile 2019 alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oltre al Presidente del Gruppo Generali, Gabriele Galateri, e al Group Ceo, Philippe Donnet.
Chi è Zaha Hadid
Zaha Hadid è un’architetta irachena naturalizzata britannica, nata a Baghdad nel 1950 e morta a Miami nel 2016. E’ stata la prima donna a vincere il premio Pritzker (2004), il massimo riconoscimento nell’ambito dell’architettura.
Tra le sue numerose opere si ricordano: la Vitra Fire Station (1991-1993) e il Landesgartenschau (1996-1999) a Weil am Rhein; il Bergisel Ski Jump a Innsbruck (1999-2002); il Richard and Lois Rosenthal Center for contemporary art a Cincinnati (1997-2003); il BMW Central Building a Lipsia (2002-2005); il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma (1999-2009); l’Heydar Aliyev Centre a Baku (2013); la riqualificazione del quartiere dell’ex Fiera di Milano (in collaborazione con D. Libeskind, A. Isozaki e P.P. Maggiora, 2004-15); la stazione marittima di Salerno (2007-16).
Nel 2017 il Maxxi di Roma ha ospitato la mostra L’Italia di Zaha Hadid che ha illustrato l’intenso rapporto dell’architetta con l’Italia. Dal 2016, anno della sua morte, la direzione dello studio Zaha Hadid Architects è affidata al suo collaboratore di lunga data P. Schumacher.
Cos’è CityLife
CityLife è un complesso residenziale e commerciale costruito nell’area della ex Fiera di Milano, oggi trasferitasi a Rho-Pero. È stato progettato dagli architetti Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. L’area su cui sorge è stata recentemente denominata dal Comune di Milano Tre Torri.
CityLife riguarda un’area complessiva di intervento di 366.000 mq. Il piano di trasformazione prevede un mix articolato e bilanciato di funzioni pubbliche e private tra residenze, uffici, shopping, servizi, aree verdi e spazi pubblici. “Milano è la città che meglio rappresenta il volto internazionale dell’Italia, paragonabile a Londra, Francoforte, Parigi. In tal senso, per noi, progettare a Milano rappresenta confrontarsi con il volto più contemporaneo dell’Italia”, si legge nella relazione dei progettisti Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind.
La totale pedonalità dell’area e il grande parco pubblico di 170.000 mq costituiscono un valore non solo per chi abita e lavora nel quartiere ma per l’intera città. L’area pedonale è la più ampia della città di Milano e una delle maggiori in Europa, con circolazione di auto e parcheggi esclusivamente ai piani interrati.

