Migranti, per don Massimo Biancalani “il fatto non sussiste”

Migranti, per don Massimo Biancalani “il fatto non sussiste”
XXII Edizione del Meeting dei Diritti Umani

Lo ha deciso il gup di Firenze Antonio Pezzuti

Non luogo a procedere perché “il fatto non sussiste” per don Massimo Biancalani. Lo ha deciso il gup di Firenze Antonio Pezzuti che ha così prosciolto dalle accuse di truffa e falso in atto pubblico Biancalani, che nella parrocchia di Vicofaro a Pistoia accoglie decine di migranti.

Nell’ambito dello stesso procedimento sono stati prosciolti anche tre migranti.

La procura di Firenze, che chiedeva il rinvio a giudizio del religioso, accusava don Biancalani di aver stipulato falsi contratti di lavoro a quattro persone straniere, che aveva ospitato tra il 2019 e il 2020 nella parrocchia, al fine di ottenere alcuni contributi da parte dell’Inps, e di aver utilizzato i falsi contratti di lavoro nell’ambito di procedimenti giurisdizionali davanti al tribunale di Firenze per ottenere provvedimenti che favorissero la permanenza in Italia di alcuni stranieri.

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