La nuova perizia sul corpo di Liliana Resinovich, depositata lo scorso venerdì, “impone una profonda rivalutazione dell’intero procedimento”. Lo scrive la Procura di Trieste, retta dal facente funzioni Federico Frezza, in una nota, a due giorni dal deposito della super perizia dei consulenti Cristina Cattaneo, Stefano Tambuzzi, Stefano Vanin e Biagio Eugenio Leone.
Frezza ha assunto la guida del fascicolo perché, come ricorda nella nota, il pm che ne se occupava, non è più in servizio a Trieste.
Liliana Resinovich, la scomparsa e la morte
La morte di Liliana Resinovich è avvolta nel mistero da quasi quattro anni. La 63enne scomparve nel dicembre del 2021 da Trieste e fu ritrovata senza vita il 5 gennaio del 2022 nel boschetto dell’ospedale psichiatrico della città. Il corpo della donna era avvolto da alcuni grossi sacchi di plastica e la Procura aveva orientato le proprie indagini sul sequestro di persona. Indagini che non avevano portato a nulla, ed anzi avevano condotto la Procura di Trieste ad avanzare la richiesta d’archiviazione come suicidio.

