Il tribunale di Roma non convalida i trattenimenti e sospende la decisione in attesa della Corte Ue

Il tribunale di Roma non convalida i trattenimenti dei migranti in Albania. La decisione dopo che altri 49 migranti erano stati portati nei centri concordati con lo Stato di Edi Rama, in base a un accordo firmato tra Italia e Albania.

Dovranno dunque tornare in Italia.

 

I giudici della Corte d’Appello non hanno convalidato, sospendendo la convalida, i trattenimenti dei migranti che, martedì scorso erano arrivati nel Cpr di Gjader in Albania, rimettendo gli atti alla Corte UE, in attesa della Sentenza sui Paesi sicuri, prevista per il prossimo 25 febbraio.

Una decisione come quelle già adottate nelle altre convalide precedenti. Con la sospensione della decisione dei giudici, una volta scaduti i termini per la convalida, i migranti provenienti per lo più da Bangladesh ed Egitto, verranno riportati in Italia.

Si legge in uno dei dispositivi, di cui LaPresse ha preso visione: “Il giudizio va sospeso nelle more della decisione della Corte di Giustizia. Poiché per effetto della sospensione è impossibile osservare il termine di quarantotto ore previsto per la convalida, deve necessariamente essere disposta la liberazione del trattenuto, così come ha ripetutamente affermato la Corte Costituzionale in casi analoghi (nei quali è stata sollevata questione di legittimità costituzionale nell’ambito di procedimenti di convalida di arresto). L’art.14, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, collega, infatti, la perdita di efficacia del trattenimento alla carenza, per qualsiasi ragione, di un provvedimento di convalida nel termine di quarantotto ore dalla richiesta”. 

Fonti Palazzo Chigi: “Al lavoro per superare anche questo ostacolo”

Intanto fonti di Palazzo Chigi dopo la decisione hanno fatto sapere: “Siamo al lavoro per superare anche questo ostacolo”.

Schlein: “In Albania clamoroso fallimento di Meloni, soldi degli italiani buttati”

“Giorgia Meloni si rassegni, i centri in Albania non funzionano e non funzioneranno, sono un clamoroso fallimento. Aumentano a dismisura le risorse pubbliche sprecate a causa dell’ostinata volontà del governo di non rispettare le leggi e le sentenze europee. I diritti non possono essere modificati con stratagemmi come quello di spostare i giudizi dai tribunali per l’immigrazione alle corti d’appello, nel tentativo del governo di scegliersi i giudici. La legge era ed è chiara e per questa ostinazione nello spreco di risorse pubbliche si configura il rischio del danno erariale. Chiederemo di avere il resoconto di tutti i costi sostenuti dallo Stato in questa missione”. Così la segretaria dem Elly Schlein.

“Il governo – aggiunge – continua a perpetuare politiche fallimentari che violano i diritti umani delle persone, come queste 44 persone innocenti sbalzate da una parte all’altra del Mediterraneo per la loro propaganda. Secondo le nostre stime, siamo ormai a oltre un miliardo di euro che poteva essere investito per assumere infermieri e medici nei reparti svuotati della sanità pubblica. Per non parlare degli esponenti delle forze dell’ordine costretti a badare una prigione vuota mentre manca organico in tutto il Paese”.

Foti: “Sconcerta la decisione dei giudici”

Sconcerta la decisione dei giudici della Corte d’Appello di Roma di sospendere il trattenimento dei migranti trasferiti in Albania, vanificando l’iniziativa del governo Meloni volta a garantire una gestione più efficace dei flussi migratori”, ha detto Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr.

“Siamo di fronte all’ennesima riaffermazione, di una parte della magistratura, di volere stabilire quali Paesi siano o meno sicuri, sostituendosi al decisore naturale che è invece il governo. In attesa della pronuncia della Corte di Giustizia dell’Ue sulla questione dei Paesi sicuri, il governo Meloni proseguirà con determinazione nell’attuazione delle riforme promesse ai cittadini, nel pieno rispetto del mandato ricevuto dagli italiani”. 

Matteo Renzi: “Follia spendere milioni per 45 persone”

Nel frattempo è ripartito il servizio traghetti tra Italia e Albania. Lo chiamo così, servizio traghetti. Perché non prendiamoci in giro. Abbiamo centinaia di poliziotti e carabinieri in Albania a sprecare i soldi dello Stato anziché essere sul territorio a difendere gli anziani, i più deboli, le ragazze nelle stazioni”. Lo ha detto oggi Matteo Renzi, prima della sentenza.

“Abbiamo un boom di immigrazione irregolare. Nel gennaio 2025 (governo Meloni) sono sbarcati in Italia un numero di Migranti superiore del 130% al numero di Migranti sbarcati nel gennaio 2024 (governo Meloni). E cosa fa il nostro Paese? Spende milioni e milioni per prendere 49 Migranti (quarantanove) e portarli in Albania. Quattro vengono riportati indietro perché – al solito – ci eravamo sbagliati. I 45 rimasti, in fila per sei con il resto di tre, sono il grande successo della nostra Premier che combatte così i trafficanti di uomini. Ma davvero nessuno ha il coraggio di dire che questo progetto è una follia?” aggiunge il leader di Iv.

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