Il piccolo trovato senza vita il 2 gennaio scorso, nella culla per la vita della chiesa San Giovanni Battista
Sarebbe morto per ipotermia il neonato trovato senza vita a Bari, il 2 gennaio scorso, nella culla per la vita della chiesa San Giovanni Battista. È quanto si apprende a conclusione dell’autopsia eseguita dal medico legale Biagio Solarino, al quale la Procura del capoluogo pugliese ha conferito incarico. Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo nei confronti del parroco della chiesa, don Antonio Ruccia, e del tecnico che nel 2014 ha installato la culla.
La relazione conclusiva sui risultati dell’autopsia dovrebbe essere depositata fra 60 giorni. La Procura ha chiesto di accertare, oltre alla causa del decesso, l’epoca in cui è avvenuto. Il difensore del parroco, l’avvocato Salvatore D’Aulisio, ha nominato come consulente di parte il primario del reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale San Paolo di Bari, a differenza di quello del tecnico, l’avvocato Giovanni De Leo. L’inchiesta va avanti anche per abbandono di minori, nei confronti di ignoti, e per accertare se il dispositivo collegato alla culla funzionasse regolarmente o meno.
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