Napoli, Piantedosi lancia piano straordinario contro violenza giovanile

Napoli, Piantedosi lancia piano straordinario contro violenza giovanile
Roma, presentazione del libro Mala. Roma criminale di Francesca Fagnani

Il Ministro in Prefettura, dopo l’omicidio del 18enne Arcangelo Correra

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina in Prefettura a Napoli una riunione alla quale hanno preso parte il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari e i vertici di Questura e comandi provinciali delle forze dell’ordine. Durante l’incontro, si apprende, è stato messo a punto “un piano straordinario di attività per fronteggiare il fenomeno della violenza giovanile nell’area metropolitana“. L’annuncio dopo la morte del 18enne Arcangelo Correra, ucciso da un colpo di pistola – sembra – partito per sbaglio.

In particolare, il titolare del Viminale ha dato indicazioni affinché siano intensificate le operazioni ad alto impatto nelle zone sensibili e ci sia un nuovo impulso ai servizi di controllo del territorio soprattutto in orario notturno e in particolare nelle aree di maggior frequentazione giovanile. Inoltre, durante il vertice sono state poste le basi per “un significativo potenziamento del sistema di videosorveglianza da realizzare in pochi mesi in città”.

La mamma di Caiafa: “Chiedo allo Stato di intervenire, troppe armi in giro”

Chiedo allo Stato di intervenire tra i vicoli di Napoli, di garantire un futuro ai nostri figli. Ci sono troppe armi in giro”. Sono le parole della mamma del 19enne Renato Caiafa, fermato per la morte di Arcangelo Correra, 18 anni, deceduto per un colpo di pistola partito accidentalmente. La madre del ragazzo, Anna Elia, ha parlato con il quotidiano Il Mattino, raccontando che è stato il figlio a dirle come sono andate le cose: “Mio figlio mi ha detto che si stavano passando la pistola tra le mani come si passano le figurine dei calciatori e in quel momento è partito un colpo che ha centrato Arcangelo alla fronte – dice – L’ho portato io in Questura. Poi Renato mi ha detto di andare da Antonella, la madre di Arcangelo e di spiegarle che era stato un tragico errore, che non voleva”.

In una intervista rilasciata a FanPage, la donna ha affermato: “Non piango per mio figlio che è in carcere, ma per chi è morto”. “Voglio chiedere scusa ad Antonella. Come ho io un dolore, lo ha anche lei”, ha sottolineato Anna Elia. 

© Riproduzione Riservata