Il tribunale di Milano ha disposto l'amministrazione giudiziaria per un anno

Il tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per un anno nei confronti di Banca Progetto spa nell’ambito di una serie di approfondimenti della Direzione distrettuale antimafia di Milano sui rapporti fra l’istituto finanziario e soggetti legati alla ‘ndrangheta. In particolare le inchieste del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza e del Gico di Milano avrebbero svelato come Banca Progetto abbia erogato ad aziende collegate, anche indirettamente, alla criminalità organizzata, numerosi finanziamenti o linee di credito assistite da garanzie di Stato con il Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese del Mediocredito Centrale, così che le stesse hanno avuto accesso agli aiuti di Stato varati a sostegno dell’economia prima durante l’emergenza Covid e poi con il conflitto Russia-Ucraina.

La Banca, che non è indagata, avrebbe però abdicato alle più “basilari procedure” in materia di finanziamenti alle imprese e senza una “adeguata verifica della clientela” si legge nelle 74 pagine del provvedimento. Gli investigatori sottolineano la totale “inefficacia dei sistemi di controllo interno” a Banca Progetto, con “particolare riferimento ai comparti antiriciclaggio”. 

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