La struttura assiste le persone in difficoltà economica

Casa della Carità è una struttura, nata nel 2004 per volontà del cardinal Carlo Maria Martini per dare un aiuto a quelli che lui chiamava gli ‘ultimi della fila’, come racconta a LaPresse Gaia Lauri, assistente sociale. “Agosto è un mese in cui Milano si svuota i servizi chiudono. Sono chiusi i servizi per le docce e i servizi sociali stessi e si fa fatica anche a gestire delle emergenze, perché magari manca il personale e quindi tutto diventa più complicato. Agosto è anche il momento in cui le persone più fragili stanno peggio perché non trovano uno spazio di ascolto uno spazio di incontro. Sembra che ad agosto tutto si fermi e ci sia una sorta di buco nero rispetto un po’ alla alla vita delle persone”, spiega. ” La struttura ha due garanti che sono il sindaco e l’arcivescovo di Milano, due figure che noi sentiamo abbastanza vicine sicuramente”, prosegue Lauri. Milano negli ultimi anni ha dovuto affrontare il tema delle nuove povertà. Persone che pur avendo un reddito non riescono a far fronte alle spese: ”C’è una fetta di popolazione che non riesce ad accedere neanche alle camere in condivisione perché magari hanno un’età alta e quindi, per quanto ci siano uno o due bandi di case popolari all’anno, non risponde alle necessità di una fetta di popolazione che vive Milano e che non non ci sta con i costi”, conclude.

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