Il legale del sindacato dopo l'incidente probatorio in cui è stata sentita la moglie del bracciante
“Speriamo che da questo episodio si possa trovare giustizia anche per gli altri, le molte persone che lavorano nell’Agro Pontino che sono sfruttate. Quindi che sia un monito affinché non non succedano più queste cose“. Così Roberto Conte, avvocato del sindacato Flai-Cgil (Federazione Lavoratori Agroindustria) davanti al Tribunale di Latina, dopo l’incidente probatorio in cui è stata sentita Soni Singh, moglie di Satnam Singh, il bracciante morto lo scorso mese di giugno dopo aver perso un braccio in un incidente sul lavoro ed essere stato abbandonato agonizzante sotto casa dal suo datore di lavoro Antonello Lovato, ora indagato per omicidio.
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