L'ad di Leonardo al Farnborough International Airshow
“L’obiettivo è quello di un’Europa più sicura e competitiva. Ora non so se sia possibile già da ora parlare di una difesa comune europea, perché questo ha delle implicazioni a livello di esercito, di governance, di finanziamenti. Ma servono almeno degli stati membri più sinergici, delle grandi alleanze industriali”. Così in un’intervista a LaPresse Roberto Cingolani, a.d. di Leonardo, a margine del Farnborough International Airshow. Una necessità che nasce dal fatto che “l’Europa, come continente, è troppo frammentato”. Il CEO di Leonardo propone quindi la sua ricetta, che parte dalla consapevolezza che “per la politica certe trasformazioni, da sicurezza nazionale a sicurezza europea, sono complesse e non si fanno in fretta”. Per questo “le grandi aziende internazionali abbiano una responsabilità sociale”: “Le aziende possono fare da apripista e cominciare a pensare in maniera sinergica per fare delle proposte che poi gli stati piano piano metabolizzano”.
Infine, Cingolani commenta anche possibili turbolenze sul piano della difesa nel caso di vittoria di Donald Trump alla Casa Bianca: “Possono esserci letture diverse di come la Nato intenda svolgere il proprio ruolo di ombrello, o richieste economiche più alte da parte degli Stati Uniti verso i paesi Europei. Credo però che tutti noi vogliamo vivere in una civiltà sicura e con i valori democratici difesi”. L’a.d. di Leonardo ribadisce: “Credo che le grandi democrazie abbiano a cuore la sicurezza dei propri cittadini e la pace – continua Cingolani, che poi conclude – La pace però va difesa e questo ha un costo: investire in tecnologie e deterrenza è in questo momento l’unico modo che abbiamo per garantire la pace”.
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