L'organizzatore del corteo: "La piazza dei manifestanti è ricca di idee, di proposte e numeri"

Centinaia di persone hanno affollato le strade di Fasano, il piccolo comune in provincia di Brindisi che in questi giorni è stato il centro del mondo per aver ospitato, nel resort esclusivo di Fasano, il summit del G7 a guida italiana. Tante le sigle politiche e della società civile che hanno preso parte alla manifestazione, che ha visto la partecipazione anche di alcune realtà internazionali. “La piazza dei manifestanti è ricca di idee, di proposte e numeri” è il commento dell’organizzatore del corteo, Roberto Aprile, promotore del coordinamento ‘No G7’. Sottolineando i temi trattati durante il summit, su tutti quello della guerra, Aprile afferma: “Saremmo noi i criminali e i terroristi? Mi sembra che questi aggettivi siano da rivolgere a queste persone”. “In questa piazza vedo molta solidarietà al popolo palestinese e molto dissenso alle politiche internazionali che sta conducendo il G7” rimarca invece Tasyr Hasan, membro della comunità palestinese di Bari, che poi affonda: “Israele non ha diritto di difendersi dai palestinesi finché ci sono territori palestinesi occupati. È la legge internazionale”, conclude “non esiste il diritto di difesa preventivo”. Nutrita rappresentanza, infine, anche degli studenti, raccolti nelle sigle OSA e Cambiare Rotta. Così il loro portavoce Edoardo Del Monte: “Vogliamo dire una cosa molto chiara: queste politiche di massacro sociale contro lavoratori e studenti e poi dei popoli non possono andare avanti molto a lungo. Siete complici del genocidio in Palestina”.

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