Un’esplosione si è verificata nella notte, intorno all’una, in un centro di accoglienza richiedenti asilo a San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo.Sono 12 i feriti che sono stati trasporti nei diversi ospedali della zona. Tra loro, come conferma a LaPresse il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, anche dei minori. La struttura, infatti, è adibita all’accoglienza di nuclei familiari. Trenta in totale le persone presenti all’interno al momento dell’esplosione. Sono in corso di accertamento le cause che hanno determinato l’incidente. Sul posto le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Sul posto è intervenuta anche la Protezione civile di San Lorenzo Nuovo mentre i soccorsi del 118 sono arrivati anche da Bolsena, Montefiascone e Acquapendente. La Prefettura di Viterbo ha immediatamente attivato, il Centro operativo comunale per coordinare l’emergenza e i soccorsi. La struttura è situata nella zona industriale a ovest del Comune nel Viterbese. A indagare sulle cause dell’esplosione la polizia di Viterbo.
Aperto fascicolo, tra ipotesi fuga di gas
La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per l’esplosione avvenuta nella notte centro di accoglienza per richiedenti asilo a San Lorenzo Nuovo. Secondo quanto apprende LaPresse, tra le ipotesi vi è una fuga di gas che avrebbe determinato l’esplosione e il crollo parziale della struttura. Le indagini sono coordinate da Paola Conti, sostituto procuratore di Viterbo. In questo momento, sono in corso i sopralluoghi dei vigili del fuoco. I 31 ospiti della struttura sono stati tutti visitati dal personale del 118, i feriti sono 12 di cui 4 in gravi condizioni. L’ipotesi degli inquirenti è che si sia verificata una “saturazione di gas” all’interno di uno degli ambienti del centro di accoglienza. La struttura non ha al suo interno, come detto, impianti a gas in seguito ai lavori di sistemazione effettuati nell’edificio. Riscaldamento e pianti di cottura sono serviti da un impianto elettrico.
Dimessi 5 dei migranti feriti in esplosione centro accoglienza
Sono stati dimessi 5 dei feriti tra i migranti del centro di accoglienza a San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo, dove nella notte si è verificata una esplosione che ha determinato il crollo parziale della struttura. In due sono stati trasferiti nel centro grandi ustioni al Sant’Eugenio di Roma, mentre un altro migrante coinvolto è tuttora in gravi condizioni. Gli altri sono ancora ricoverati negli ospedali di Viterbo, Belcolle, al Gemelli e al Sant’Andrea.
Sopralluogo Pm, esclusa presenza bombole gas in struttura
È in corso il sopralluogo della pm Paola Conti, sostituto procutatore di Viterbo, nel centro di accoglienza per richiedenti asilo. Secondo quanto apprende LaPresse, è stata esclusa la presenza di bombole di gas all’interno della struttura. All’esterno, invece, è presente un serbatoio gpl.
Società che gestisce struttura: “No impianti a gas dentro centro accoglienza”
All’interno del centro di accoglienza per richiedenti asilo di San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo, dove stanotte si è veriicata una esplosione “non sono presenti impianti a gas“. Lo dice a LaPresse la società Ospita, srl che gestisce la struttura. “All’interno vi sono piani di cottura a induzione e impianti elettrici per il riscaldamento”. Una scelta, spiegano, nata quando la struttura è stata presa in gestione. “La struttura era da ‘finire’ – sottolineano – e siccome mancavano gli impianti fu deciso, per ragioni di sicurezza, di realizzare quelli elettrici”. Il centro è composto da tre grandi appartamenti che, “con l’ok della Prefettura, sono stati destinati a nuclei familiari e donne con bambini”.
“La nostra priorità assoluta è la salute dei nostri ospiti. Siamo in contatto costante con gli ospedali dove sono stati ricoverati per le cure e, in alcuni casi, alcuni collaboratori della struttura sono sul posto”, sottolineano inoltre da Ospita. “Alcuni dei feriti sono stati trasferiti a Pisa – viene spiegato – Siamo in costante contatto con la Prefettura di Viterbo a partire dai minuti immediatamente successivi all’esplosione”.
Sindaco S.Lorenzo Nuovo: “Indagini per chiarire cause esplosione”
“L’emergenza è finita e per fortuna non vi sono state conseguenze negative, saranno le indagini a chiarire cosa ha causato l’esplosione”. Lo ha detto a LaPresse il sindaco di San Lorenzo Nuovo, in provincia di Virerbo, Massimo Bambini, in merito all’esplosione avvenuta nella notte nella zona industriale della città, in una struttura che ospita richiedenti asilo. “Siamo stati subito allertati e ci siamo attivati” per gli interventi necessari, ha aggiunto.

