Don Puglisi ucciso dalla mafia 30 anni fa, Mattarella: “Eroe civile”

Don Puglisi ucciso dalla mafia 30 anni fa, Mattarella: “Eroe civile”
Foto Francesco Baiamonte/LaPresse Palermo – Foro Italico Umberto I – Rito di beatificazione di padre Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia, presieduto dal cardinale Salvatore De Giorgi delegato da Papa Francesco – la fotografia gigante del Beato Pino Puglisi Photo Francesco Baiamonte / LaPresse Palermo – Foro Italico Umberto I – Rite of Beatification of Father Pino Puglisi, the parish priest of Brancaccio killed by the Mafia, headed by Cardinal Salvatore De Giorgi delegated by Pope Francesco – the picture of Blessed Pino Puglisi

Il Capo dello Stato: “Non son riusciti a eliminare simbolo di riscatto”

30 anni l’omicidio di Don Pino Puglisi da parte della mafia. Il sacerdote è stato ricordato dal presidente della Repubblica Mattarella. “I killer mafiosi uccisero don Pino Puglisi con vigliaccheria e ferocia, tendendogli un agguato mentre la sera tornava nella sua casa, sempre aperta a chi aveva bisogno. Ma ciò che la mafia voleva ottenere con quel brutale assassinio – eliminare un simbolo, spegnere un motore del riscatto sociale del quartiere Brancaccio e di Palermo – non l’ha conseguito” ha detto Mattarella in una dichiarazione all’Osservatore Romano in occasione del 30° anniversario dell’assassinio di don Pino Puglisi. “La testimonianza di don Puglisi – afferma il Capo dello Stato – è divenuta ancor più di esempio, la sua opera di educatore alla libertà si è propagata, i semi da lui gettati sono cresciuti nelle coscienze di tanti cittadini, soprattutto dei giovani a cui ha dedicato il sacrificio della sua vita”.
“Oggi – osserva Mattarella – don Puglisi è simbolo di libertà laddove tenta di imporsi l’oppressione criminale, simbolo di uguaglianza e giustizia dove l’emarginazione segna le relazioni sociali, simbolo di amicizia e solidarietà dove talvolta appare difficile contrastare la subcultura della violenza.I valori evangelici che animavano la sua azione quotidiana trovano corrispondenza nei valori civili espressi nella Costituzione repubblicana. Questo aspetto sottolinea come don Puglisi sia anche un eroe civile”.”La Repubblica – prosegue il Presidente – è riconoscente a don Pino Puglisi e lo ricorda con commozione a 30 anni dalla morte. La memoria del suo appassionato impegno per il diritto di ogni persona a una vita degna costituisce un ancoraggio e un impulso costante alle Istituzioni, alle forze sane della società, ai singoli cittadini per operare nella legalità e nella giustizia”.

 

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