Il Pg vaticano Alessandro Diddi è intervenuto al Senato nel corso della riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. “Abbiamo limiti giurisdizionali, ma abbiamo trovato delle carte interessanti. E per la prima abbiamo attivato una proficua collaborazione investigativa tra lo stato Vaticano e la Repubblica italiana. Le indagini sono in corso e mi voglio attenere a un riserbo istruttorio, lo trovo rispettoso” le parole di Diddi. “In questa fase delle indagini – aggiunge – aprire una nuova commissione sarebbe un’intromissione perniciosa per la genuinità delle indagini che stiamo conducendo“.
“Abbiamo tutto l’interesse a contribuire per com’è possibile alla ricerca della verità. Il mandato che ho ricevuto è quello di dare ampia e incondizionata assistenza alla giustizia italiana. Ma ci sono regole istituzionali che avrebbero imposto la mia convocazione con altre forme, non con una mail e una telefonata, ma per vie ufficiali” aggiunge il Pg vaticano Alessandro Diddi nel suo intervento nel corso della riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.
In merito alla non correttezza “sia dal punto di vista della forma che della sostanza” della convocazione di Diddi, il Pg spiega che la questione è stata ribadita in una lettera del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, rivolta alla Commissione. Ma Il presidente della Commissione ha precisato che si tratta di “audizioni informali”.
Fratello Pietro: “Non mi sono piaciute parole Diddi, commissione importante”
“Diddi ha usato dei termini che sinceramente non mi sono piaciuti. Lui oggi rappresentava il Vaticano e ha parlato di ‘intromissione’. Una parola brutta”. Così Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, commentando dalla sala stampa del Senato l’intervento del promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi nel corso della riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. “Poi ha parlato anche di ‘inquinamento’”, ha sottolineato Pietro ribadendo l’importanza della commissione sulla scomparsa della sorella.
Lo Voi: “Commissione è scelta parlamento ma no palcoscenici”
“L’istituzione di una commissione è una scelta del parlamento ma bisogna, per far sì che si possa ottenere il massimo delle garanzie ed evitare possibili strumentali palcoscenici a chi è mosso da interessi diversi da quelli della giustizia”. Così il procuratore di Roma Francesco Lo Voi, nel suo intervento nel corso della riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

