Ci sono diverse vittime e feriti evacuati sulla Marmolada, versante Veneto, a causa del crollo di importante serracco di ghiaccio dalla montagna ‘regina delle Dolomiti’. Appena appresa la notizia del crollo sono state attivate tutte le stazioni del Soccorso Alpino della zona e 5 elicotteri si sono messi in volo verso la zona con a bordo le Squadre cinofile del Soccorso Alpino.
Sono sei le vittime accertate della valanga. Diciotto persone sono state fatte evacuare dalla cime di Punta Rocca e sono state fatte rientrare tutte quelle che si trovavano più in basso. Al momento si stanno verificando le auto parcheggiate per cercare di capire se e quanti manchino ancora all’appello. La Marmolada è interdetta al pubblico al momento. Una valanga di neve, ghiaccio e roccia che nel suo passaggio ha coinvolto anche il percorso della via normale, mentre vi si trovavano diverse cordate, alcune travolte. Al momento sono stati recuperati 8 feriti – 2 trasportati all’ospedale di Belluno, uno più grave a Treviso, 5 a Trento – e 6 persone sono state rinvenute senza vita. Dieci risultano i dispersi. Non si sa ancora il numero definitivo di alpinisti coinvolti. Per il rischio di nuovi distacchi, l’elicottero di Trento sta provvedendo alla bonifica dell’area con la Daisy Bell e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori.
“Sono in contatto con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per tenerlo informato, e con il Capo della Delegazione del Soccorso Alpino Alex Barattin. Per la parte veneta sono già operativi i 2 elicotteri del Suem 118 della Ulss di Belluno. Operativo anche uno degli elicotteri della Protezione Civile della Regione del Veneto per trasportare squadre dei soccorritori alpini con unità cinofile sul posto. Tutte le squadre del soccorso alpino della zona sono state attivate. Già recuperati i primi feriti”. Sono le parole ‘a caldo’ dell’Assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, sullo sfortunato evento che ha coinvolto la Regina delle Dolomiti: è crollato un ampio seracco di ghiaccio sulla Marmolada nei pressi di Punta Rocca, lungo l’itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta. Ci sono diversi morti e almeno 8 feriti che sono già stati evacuati.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più profondo cordoglio per le vittime del terribile crollo sulla Marmolada. Il Governo è vicino alle loro famiglie e a tutti i feriti. Il Presidente Draghi è costantemente informato sull’andamento dei soccorsi dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dal Presidente della Regione Trentino Maurizio Fugatti, dal soccorso alpino , dai vigili del fuoco, dalle autorità locali, che ringrazia per il loro incessante lavoro. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Quanto è successo oggi sulla Marmolada è una tragedia che ci tocca tutti e che ci colpisce profondamente”. Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. “La macchina della Regione Veneto è intervenuta con tutti i mezzi, gli operatori e i volontari possibili per portare in salvo i feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati e presi in carico dalle nostre strutture ospedaliere. Continuo, soprattutto tramite la Protezione Civile e il Suem 118 regionale (i cui uomini e donne stanno dando il massimo, lavorando senza sosta), a seguire gli sviluppi di un incidente che si fa fatica ad accettare e a comprendere. Siamo vicini ai famigliari delle vittime di questa terribile domenica sulla Regina delle Dolomiti”, aggiunge Zaia.
Il Soccorso alpino nazionale, nell’ambito dell’emergenza a seguito del crollo di un serracco sulla Marmolada, ha istituito un numero da chiamare per segnalare il mancato rientro di amici e familiari. Il numero è 0461-495272 e l’avviso è stato diffuso in italiano e in inglese. Al momento il bilancio confermato dai soccorritori è di 6 morti accertati e 8 feriti, mentre non c’è certezza sul numero dei dispersi.

